slide03_track.jpg
slide02_mtb.jpg
slide01_tour.jpg
slide01.jpg
Home
1° Memorial Tricerri “Pistard per una sera” al Motovelodromo di Torino Stampa E-mail
Venerdì 18 Maggio 2012 09:18

p1seraGiovedì 17 maggio, si è svolta la gara di apertura della stagione ciclistica del Motovelodromo di Torino. La gara è stata organizzata dalla UISP con il coordinamento di Martini, ed il contributo degli appassionati e volontari frequentatori della pista torinese: Andrea Rastello in primis. E’ stato bello riascoltare dopo oltre quindici anni la campana dell’ultimo giro che era appannaggio del sig. Marchisotto; per quelli come me, presenti ieri sera, quel suono ha significato e caratterizzato molte serate importanti della mia giovinezza. E come non ricordare, con grande nostalgia, Ettore Tricerri; la cui serata è stata dedicata attraverso il Memorial. Ettore è stato un grande direttore sportivo, che negli anni d’oro della pista piemontese, e con la storica Società Ciclistica Ciclo Club Torino, ha dedicato gran parte della sua vita a preparare ed assistere giovani talenti sul cemento del Motovelodromo. Molti i presenti, oltre ad alcuni specialisti della pista di livello nazionale come: Guido Lupo (campione mondiale su pista UCI), Graziano Pantosti (campione europeo su pista UCI), Alessandro Picco (campione europeo ed italiano su pista UCI), Roberto Dardi (plurimedagliato europei su pista UCI, campione italiano 2010), Claudio Scabbia (campione italiano a cronometro), Gianfranco Muscheri (campione italiano 2008 su pista), tanti nomi nuovi che al richiamo dell’evento si sono presentati all’appuntamento, atleti di valore come il giovane cronoman Alex Moschini, il gentleman Luigi Mantino (un velocista di rango, che ha corso al Motovelodromo diversi anni fa, vestendo la maglia della nazionale giovanile su pista), Luigino Barone velocista della Kia Motors Cycling Team e tanti atleti di età diverse, che con la bici da strada (e possibile girare anche con quella), e per la prima volta, hanno provato il cemento e le "famigerate" paraboliche della pista. La gara era rivolta soprattutto a loro, ai “neofiti”, che hanno imparato dagli atleti esperti, alcune specialità introduttive alla pista. Sotto questo punto di vista la manifestazione ha assolto pienamente le nostre aspettative, infatti al termine delle gare, i "neofiti" erano entusiasti del nuovo modo di interpretare il ciclismo con il quale sono entrati in contatto per la prima volta. Le gare su pista inoltre richiamano e appagano il pubblico, ieri sera numeroso e costituito da curiosi e con molti campioni del passato che sulla pista hanno scritto un pezzo di storia del ciclismo italiano, primo tra tutti l’italo-argentino Octavio Dazzan, campione del Mondo di velocità su pista da juniores e ciclista professionista ai vertici mondiali a cavallo degli anni Ottanta. Era presente anche Valerio Zuliani dirigente dell’Udace o dovrei dire Acsi adesso, segno che la passione della pista e del ciclismo e trasversale ad ogni marchio ed associazione sportiva, anche lui ha corso in pista molti anni fa e mi ha fatto sorridere la disquisizione con Graziano Pantosti sulla posizione della linea del traguardo in relazione all’ovale. Lo staff del Politecnico di Torino, “Polirecumbent”, composto da giovani matricole ed ingegneri specializzati nello sviluppo di veicoli a propulsione umana (HPV) con biciclette reclinate hanno dato un tocco di colore alla manifestazione per brillantezza e per capacità tecnica della progettazione. La squadra era capitanata da Andrea Gallo, atleta venticinquenne Master Sport FCI, futuro ingegnere e collaudatore dei prototipi che recentemente ha vinto la classifica assoluta della Granfondo Bra-Bra. E poi i ragazzini giovanissimi del Pedale Sanmaurese che hanno fatto coreografia al riscaldamento pre-gara degli amatori. Chissà se tra questi ragazzi uscirà il campione che in Piemonte stiamo aspettando da troppi anni. Le gare sono iniziate con il giro lanciato, una specialità da velocisti di progressione e non di scatto, il Motovelodromo è lungo 393 mt. e una volata su quella distanza richiede resistenza alla velocità, all’acido lattico e resistenza alla forza, gli ultimi metri si chiudono a fatica anche per gli atleti migliori. Il lancio dall’alto delle curve è vietato dal regolamento per ragioni di sicurezza e anche perchè non tutti hanno la bicicletta da pista e le lunghe pedivelle da strada, a causa della forte pendenza delle paraboliche, possono toccare il cemento facendo cadere i concorrenti. La gara la vince Roberto Dardi (Team Breviario) che ferma i cronometri a 24 sec. e 35 centesimi. E’ il nuovo record della pista, per ricordare l’iniziativa su questo sito al link dei “records al Motovelodromo”, davanti a Picco (Bike Delu Mapei) con 25” 25 e Muscheri (Bike Delu Mapei) con 26” netti, al termine della prova il giro lanciato è stato provato anche dalle reclinate che hanno registrato tempi mediamente sui 30 sec. al giro, la propulsione da seduti  è penalizzata sulle cortissime distanze, vedremo invece che nella gara sui 3000 mt. Andrea Gallo con una reclinata senza carenatura percorre la distanza in 3’ e 53” ai 46.35 km/h di media. Andrea è salito in pista senza riscaldamento in una serata fredda ed umida e siamo convinti che nelle condizioni ideali avrebbe potuto rompere il muro dei 50 orari. La seconda prova è stata quella dell’inseguimento su 7 giri (2751 mt) a coppie. Gli abbinamenti sono stati fatti in maniera che la composizione fosse più omogenea possibile da regolamento, qualcuno è stato penalizzato e qualcuno fortunato, ma lo spirito “decubertiano” ha prevalso sulla logica individualista e abbiamo assistito ad un bello spettacolo equilibrato ed appassionante. Ha vinto la coppia Muscheri e Lattarulo che hanno percorso i 7 giri in 3’ 38” ,  ai  45.41 km/h di media. Durante la pausa necessaria per gli abbinamenti della prova più “spettacolare”: la velocità olimpica (o Team Sprint per dirla all’inglese), Andrea Gallo e Paolo Baldissera su “recumbent” hanno effettuato i 3000 mt. come descritto precedentemente. La velocità olimpica l’ha vinta il terzetto composto da Barone, Moschini, Picco che ha percorso i tre giri di pista (1179 mt) in 1’ 27” e 20 decimi. La classifica generale ad omnium (che prevede un punteggio ottenuto nelle tre prove disputate) è stata vinta tra i giovani da Alex Moschini, nella seconda fascia da Roberto Dardi e nella terza fascia da Guido Lupo. Ricchi premi per i vincitori e ad estrazione per tutti gentilmente offerti da Trimax negozio di sport e triathlon di Moncalieri, Napoleone Sport abbigliamento personalizzato per team, Mauro Tricerri imprenditore e gestore dell’impianto Motovelodromo, Rossanino snc prodotti per antinfortunistica per artigiani ed aziende. Adesso è ora di frequentare la pista, per far si che questa iniziativa di promozione, che ha impegnato molte persone ed appassionati non sia un lavoro inutile, è un appello che facciamo perchè il nostro sogno diventi condiviso con tutti voi. Far parte del nostro “gruppo” è un modo per vivere il ciclismo in altro modo e valorizzare anche un impianto sportivo storico nel cuore di una città fantastica.

Classifica Generale su tre prove "Omnium"
p1sera class

 
WORLD MASTER GAMES TORINO 2013 Stampa E-mail
Martedì 15 Maggio 2012 07:56

world-master-games-logoDa ieri sono aperte ufficialmente le iscrizioni ai World Master Games di Torino 2013, I World Masters Games sono un evento sportivo internazionale, che ogni quattro anni richiama decine di migliaia di atleti, allenatori, dirigenti, accompagnatori e migliaia di spettatori provenienti da ogni parte del mondo. L’International Masters Games Association (IMGA) è l’organismo che riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale, ispirandosi alla Carta Olimpica organizza la manifestazione partendo da un concetto condiviso e vincente lo “sport per tutti”. Sul sito: http://www.torino2013wmg.org potrete iscrivervi alla disciplina che preferite: Strada: In Linea (m-f), Cronometro (m-f), Criterium (m-f) Pista : Inseguimento (m-f), Sprint (m-f), Cronometro (m-f) ed infine Mountain bike (m-f).

 
Graema Obree ci riprova. Stampa E-mail
Domenica 06 Maggio 2012 19:49

obree2Ve lo ricordate Graema Obree, lo scozzese volante che battè il record dell'ora di Francesco Moser nel 1993 con una bicicletta autocostruita prendendo pezzi (il cuscinetto del movimento centrale) da una lavatrice? Sono passati un po' di anni da allora, nel frattempo battè una seconda volta il record dell'ora registrato dal suo connazionale Boardman. Vinse anche dei campionati mondiali inseguimento su pista. A Obree, non si può riconoscere il valore dell'innovazione, infatti la sua posizione rannicchiata, brutta a vedersi quanto insicura, fu un fattore scatenante delle limitazioni da parte dell'Unione Ciclistica Internazionale per quanto concerne il record dell'ora, obbligando di fatto a ritornare all'epoca pre-Moser, e considerando la sua performance come la "Miglior prestazione umana sull'ora" anzichè il classico "record dell'ora" con bici tradizionale. Da allora le classifiche sono separate, con record distinti. L'ossessione per l'aerodinamica, importantissimo a velocità superiore ai 50 orari, era stato l'input che ha scatenato la genialità di questo personaggio, che con il suo stile e la sua ricerca ha contribuito alla sviluppo della tecnica ciclistica. Ad Obree bisogna riconoscere l'ingegno e la creatività, cosa rara tra i campioni di ciclismo, spesso personaggi forti atleticamente quanto impreparati sotto il profilo tecnico. Lo scozzese invece aveva (ed ha) questa capacità di progettista ed atleta, forse l'unico nella storia del ciclismo, neppure a Moser, possiamo riconoscere, nonostante l'innovazione tecnica introdotta dal suo staff, queste capacità. Ma questa è storia passata, facile da reperire su internet e sui libri. obree1La novità è questa, Obree ci riprova, ovvio un personaggio del genere non si può arrendere al tempo, al suo passato. Un paio di anni fa gli venne in mente di riproporsi come recordman dell'ora su bici tradizionale, ma era (ed è) impossibile a 45 anni, dopo la costruzione di una bicicletta tradizionale (ma originale nelle misure), Obree lascio perdere i tentativi. Sino a qualche mese fa, quando alla vista di una reclinata (recumbent) da gara, si innamorò di questa disciplina. Quella era la via nuova alla quale affacciarsi, certamente per ritorno mediatico e per interesse economico, ma anche perchè lo scozzese non si arrende facilmente. Così progetta la sua bicicletta, che non è una classica "reclinata" (vedere nella foto 2) bensì un mezzo a pedali che è l'evoluzione del suo pensiero ovvero la posizione rannicchiata e proiettata in avanti. Non poteva pensare a qualcosa di diverso da quello che si può vedere nelle foto, la bici proposta è di matrice Obree al 100% ed affronta la sfida (ovvero raggiungere e battere i 133 km/h in piano- record di velocità assoluta su mezzo a propulsione umana detenuto dal canadese Sam Whittingham). Ma c'è molto di più in questo tentativo, infatti anche questa volta Obree si è progettato la bici da solo e se la sta autocostruendo in casa utilizzando quasi esclusivamente materiali ricilati (e qui altro punto a suo favore visti gli eccessi tecnologici dei materiali delle biciclette di oggi - una filosofia ECO e positiva del terzo millennio). E' di nuovo una storia da film, un personaggio unico, il Leonardo da Vinci dei pedali, e se non batterà il record (perchè troppo vecchio, perchè non adatto al tipo di prova di velocità - lui è un uomo da record dell'ora non da 200 metri lanciati) senz'altro lascerà un segno per simpatia ed ingegno. Questa storia deve far riflettere però, non basta liquidarla con poche righe commentate, la cosa che a me colpisce di più è la capacità di quest'uomo di andare contro e stravolgere le regole. Mettere in discussione "la prassi", le abitudini, il modo di allenarsi... così fan tutti, il mio avversario fa quello e lo faccio anche io... così se lui sbaglia, sbaglio anche io, così se sbagliamo insieme arriva un terzo che fa diverso da come facciamo noi due e ci insegna che copiare non è mai la strada corretta. Meditiamo (per chi mastica l'inglese questo è il suo sito http://www.obree.com) Inoltre chi volesse vedere delle "reclinate" in gara può venire al Motovelodromo di Torino il 17 maggio Giovedì sera dalle ore 18.30 in avanti, dove si esibiranno in dimostrazioni tecniche e velocistiche per i presenti.

 
Previous Succ.
LA BICICLETTA DA CORSA LA BICICLETTA PER CHI CORRE, MA NON SOLO Già all'inizio del secolo, alcuni pionieri, in sella a biciclette che ai nostri occhi sembrerebbero... Leggi tutto
MOZZI MOZZI I MOZZI TRADIZIONALI La misura è la larghezza della battuta sul telaio. Questa dimensione varia tra ruota anteriore e posteriore (100 millim... Leggi tutto
IL CAMBIO POSTERIORE E' un congegno meccanico che riveste una particolare importanza nella bicicletta, permette di passare da un rapporto ad un altro nel miglior... Leggi tutto
MOVIMENTO CENTRALE Il movimento tradizionale è sempre stato caratterizzato da un albero sostenuto da due cuscinetti a sfera protetti da due calotte sui lati de... Leggi tutto
INTRODUZIONE ALLA MTB INTRODUZIONE ALLA MTB Una MTB è una bicicletta progettata per la montagna o terreni molto accidentati. Le MTB hanno generalmente gomme artig... Leggi tutto
CICLI SANNINO C. CICLI SANNINO C. La Cicli Sannino veniva costituita nel 1978 a Torino. I soci fondatori erano: Sannino, Sannicandro, Cavallito e Brusaschetto, aveva lo scopo... Leggi tutto
IL CHILOMETRO DA FERMO IL CHILOMETRISTA Il chilometrista ha soprattutto quella particolare capacità che si evidenzia quando la grande forza volitiva, di prosegui... Leggi tutto
SUPERAMENTO DI UNA RAMPA IN MTB SUPERAMENTO DI UNA RAMPA IN MTB Prima di affrontare una qualsiasi rampa occorre preparare in anticipo:  1. il rapporto di cambio necessario, decidendo anche in quale ... Leggi tutto
LE MISURE DELLA BICICLETTA Questo argomento è molto importante, quello che scriviamo è il frutto di alcuni anni di esperienza diretta nell'utilizzo della bici, non ha ... Leggi tutto
BICIBIKERS AL GOOD FRIDAY MEETING Carissimi appassionati, siamo lieti di informarvi che il Team Albonese MAPEI parteciperà alla prossima edizione del Good Friday Meeting di L... Leggi tutto
I.R.I. INDICE DI RECUPERO IMMEDIATO I.R.I. INDICE DI RECUPERO IMMEDIATO Molti di voi in questi giorni stanno facendo dei test validi per il certificato agonistico per il ciclismo, proprio a questo riguardo abbiam... Leggi tutto
SHIMANO CAMPAGNOLO Ciao a tutti, tratto brevemente questo argomento sulla compatibilità dei comandi a manubrio e trasmissioni. La prima cosa che c'è da dire è ... Leggi tutto
condividi su facebook