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Giovedì 17 maggio, si è svolta la gara di apertura della stagione ciclistica del Motovelodromo di Torino. La gara è stata organizzata dalla UISP con il coordinamento di Martini, ed il contributo degli appassionati e volontari frequentatori della pista torinese: Andrea Rastello in primis. E’ stato bello riascoltare dopo oltre quindici anni la campana dell’ultimo giro che era appannaggio del sig. Marchisotto; per quelli come me, presenti ieri sera, quel suono ha significato e caratterizzato molte serate importanti della mia giovinezza. E come non ricordare, con grande nostalgia, Ettore Tricerri; la cui serata è stata dedicata attraverso il Memorial. Ettore è stato un grande direttore sportivo, che negli anni d’oro della pista piemontese, e con la storica Società Ciclistica Ciclo Club Torino, ha dedicato gran parte della sua vita a preparare ed assistere giovani talenti sul cemento del Motovelodromo. Molti i presenti, oltre ad alcuni specialisti della pista di livello nazionale come: Guido Lupo (campione mondiale su pista UCI), Graziano Pantosti (campione europeo su pista UCI), Alessandro Picco (campione europeo ed italiano su pista UCI), Roberto Dardi (plurimedagliato europei su pista UCI, campione italiano 2010), Claudio Scabbia (campione italiano a cronometro), Gianfranco Muscheri (campione italiano 2008 su pista), tanti nomi nuovi che al richiamo dell’evento si sono presentati all’appuntamento, atleti di valore come il giovane cronoman Alex Moschini, il gentleman Luigi Mantino (un velocista di rango, che ha corso al Motovelodromo diversi anni fa, vestendo la maglia della nazionale giovanile su pista), Luigino Barone velocista della Kia Motors Cycling Team e tanti atleti di età diverse, che con la bici da strada (e possibile girare anche con quella), e per la prima volta, hanno provato il cemento e le "famigerate" paraboliche della pista. La gara era rivolta soprattutto a loro, ai “neofiti”, che hanno imparato dagli atleti esperti, alcune specialità introduttive alla pista. Sotto questo punto di vista la manifestazione ha assolto pienamente le nostre aspettative, infatti al termine delle gare, i "neofiti" erano entusiasti del nuovo modo di interpretare il ciclismo con il quale sono entrati in contatto per la prima volta. Le gare su pista inoltre richiamano e appagano il pubblico, ieri sera numeroso e costituito da curiosi e con molti campioni del passato che sulla pista hanno scritto un pezzo di storia del ciclismo italiano, primo tra tutti l’italo-argentino Octavio Dazzan, campione del Mondo di velocità su pista da juniores e ciclista professionista ai vertici mondiali a cavallo degli anni Ottanta. Era presente anche Valerio Zuliani dirigente dell’Udace o dovrei dire Acsi adesso, segno che la passione della pista e del ciclismo e trasversale ad ogni marchio ed associazione sportiva, anche lui ha corso in pista molti anni fa e mi ha fatto sorridere la disquisizione con Graziano Pantosti sulla posizione della linea del traguardo in relazione all’ovale. Lo staff del Politecnico di Torino, “Polirecumbent”, composto da giovani matricole ed ingegneri specializzati nello sviluppo di veicoli a propulsione umana (HPV) con biciclette reclinate hanno dato un tocco di colore alla manifestazione per brillantezza e per capacità tecnica della progettazione. La squadra era capitanata da Andrea Gallo, atleta venticinquenne Master Sport FCI, futuro ingegnere e collaudatore dei prototipi che recentemente ha vinto la classifica assoluta della Granfondo Bra-Bra. E poi i ragazzini giovanissimi del Pedale Sanmaurese che hanno fatto coreografia al riscaldamento pre-gara degli amatori. Chissà se tra questi ragazzi uscirà il campione che in Piemonte stiamo aspettando da troppi anni. Le gare sono iniziate con il giro lanciato, una specialità da velocisti di progressione e non di scatto, il Motovelodromo è lungo 393 mt. e una volata su quella distanza richiede resistenza alla velocità, all’acido lattico e resistenza alla forza, gli ultimi metri si chiudono a fatica anche per gli atleti migliori. Il lancio dall’alto delle curve è vietato dal regolamento per ragioni di sicurezza e anche perchè non tutti hanno la bicicletta da pista e le lunghe pedivelle da strada, a causa della forte pendenza delle paraboliche, possono toccare il cemento facendo cadere i concorrenti. La gara la vince Roberto Dardi (Team Breviario) che ferma i cronometri a 24 sec. e 35 centesimi. E’ il nuovo record della pista, per ricordare l’iniziativa su questo sito al link dei “records al Motovelodromo”, davanti a Picco (Bike Delu Mapei) con 25” 25 e Muscheri (Bike Delu Mapei) con 26” netti, al termine della prova il giro lanciato è stato provato anche dalle reclinate che hanno registrato tempi mediamente sui 30 sec. al giro, la propulsione da seduti è penalizzata sulle cortissime distanze, vedremo invece che nella gara sui 3000 mt. Andrea Gallo con una reclinata senza carenatura percorre la distanza in 3’ e 53” ai 46.35 km/h di media. Andrea è salito in pista senza riscaldamento in una serata fredda ed umida e siamo convinti che nelle condizioni ideali avrebbe potuto rompere il muro dei 50 orari. La seconda prova è stata quella dell’inseguimento su 7 giri (2751 mt) a coppie. Gli abbinamenti sono stati fatti in maniera che la composizione fosse più omogenea possibile da regolamento, qualcuno è stato penalizzato e qualcuno fortunato, ma lo spirito “decubertiano” ha prevalso sulla logica individualista e abbiamo assistito ad un bello spettacolo equilibrato ed appassionante. Ha vinto la coppia Muscheri e Lattarulo che hanno percorso i 7 giri in 3’ 38” , ai 45.41 km/h di media. Durante la pausa necessaria per gli abbinamenti della prova più “spettacolare”: la velocità olimpica (o Team Sprint per dirla all’inglese), Andrea Gallo e Paolo Baldissera su “recumbent” hanno effettuato i 3000 mt. come descritto precedentemente. La velocità olimpica l’ha vinta il terzetto composto da Barone, Moschini, Picco che ha percorso i tre giri di pista (1179 mt) in 1’ 27” e 20 decimi. La classifica generale ad omnium (che prevede un punteggio ottenuto nelle tre prove disputate) è stata vinta tra i giovani da Alex Moschini, nella seconda fascia da Roberto Dardi e nella terza fascia da Guido Lupo. Ricchi premi per i vincitori e ad estrazione per tutti gentilmente offerti da Trimax negozio di sport e triathlon di Moncalieri, Napoleone Sport abbigliamento personalizzato per team, Mauro Tricerri imprenditore e gestore dell’impianto Motovelodromo, Rossanino snc prodotti per antinfortunistica per artigiani ed aziende. Adesso è ora di frequentare la pista, per far si che questa iniziativa di promozione, che ha impegnato molte persone ed appassionati non sia un lavoro inutile, è un appello che facciamo perchè il nostro sogno diventi condiviso con tutti voi. Far parte del nostro “gruppo” è un modo per vivere il ciclismo in altro modo e valorizzare anche un impianto sportivo storico nel cuore di una città fantastica.
Classifica Generale su tre prove "Omnium"

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