Nasce dalla volontà di creare un luogo d'incontro tra appassionati di bici da corsa, cicloturismo e MTB. Il Sito è strutturato in modo da coprire le maggiori aree di interesse nel mondo delle due ruote: il turismo in bicicletta, gli aspetti tecnici della meccanica, i nuovi itinerari in GPS, la salute e la preparazione atletica. In questo sito intendiamo pubblicare itinerari e piste ciclabili in Piemonte e Liguria, tutti provati con le nostre MTB. Un database interattivo vi potrà fornire tutte le informazioni per affrontare nuovi itinerari. Potrete trovare i suggerimenti degli iscritti amanti del cicloturismo, della MTB e della bici in genere. Abbiamo anche messo una sezione speciale per i "pistard" ovvero quei ciclisti che si dilettano nelle gare in velodromi.
Di Admin (del 08/03/2010 @ 09:05:54, in pista, linkato 13 volte)
Noi viviamo nella vecchia Europa, e poco sappiamo di quello che avviene nel Mondo, anche perchè i maggiori quotidiani e organi di stampa non si occupano di vicende minori dello sport svolte in altri continenti che però io ritengo interessanti. Vorrei parlarvi di un tentativo di record dell'ora da parte di Liz Randall, ricordate il record dell'ora di Giobatta Persi? Qui siamo in un caso simile, Ma chi è Liz Randall una simpatica ciclista australiana di Melbourne, categoria Master 8 di 65 anni, di professione fisioterapista, che il 1° di marzo si è cimentata nel tentativo di battere il record dell'ora della sua categoria. Il tentativo è andato a buon fine, con 37.25km, media di tutto rispetto per una donna di 65 anni, e ha battutto il precedente detentore, ovvero lei stessa, e questo vi indica il temperamento della donna. Quindi due tentativi di record andati a buon fine e con medie di tutto rispetto. Si è già riproposta di tentarlo all'età di 70 anni quando rientrerà in un'altra categoria. Nel frattempo si dice preoccupata perchè non sa quanto durerà nel fatto che pensa che vi siano altre cicliste valide nel mondo in grado di batterla. Noi non ne siamo così convinti, per il momento. Dice che il suo primo tentativo andato a buon fine non era programmato, è stato quasi "provato" senza grandi preparazioni, mentre questo no, è averlo superato di poco un pò le dispiace, per quanto ha faticato a prepararlo. I primi venti chilometri sono stati faticosissimi e al ventesimo sono sopraggiunti i crampi. Per gli appassionati di tecnica, la bici pesava 6.8 kg e aveva pedivelle da 170 mm con un rapporto di 52x15 ed una cadenza media di 80-82 rpm. nella foto la vediamo ritratta con la bella Caroline Buchanan, in veste di madrina della premiazione, Caroline è la campionessa mondiale UCI in carica del 4cross, una disciplina di discesa della MTB.
Di Admin (del 28/02/2010 @ 18:39:28, in pista, linkato 12 volte)
Domenica, 21 Marzo 2010 si terrà presso il Velodromo di Montichiari la seconda tappa del Giro d'Italia delle Piste Master, organizzata dalla CLAP e dalla Società Albonese MAPEI. Le gare in programma saranno: velocità - inseguimento - km da fermo e derivati - Individuale a punti e fuori programma al fine didattico/dimostrativo (con premiazione finale ma esclusa dal punteggio) l'inseguimento a squadre. L'intento di questo programma ricco è quello dell'avvicinamento alla pista, proponendo discipline, soprattutto l'inseguimento a squadre, ormai dimenticate e praticate solamente dalle categorie giovanili per gare nazionali. L'impegno di queste due società è questo, promuvere l'attività su pista con entusiasmo e determinazione. Il ritrovo previsto per la punzonatura è alle ore 9,30 il mattino, inizio gare intorno le ore 10,30. Un'altra novità di rilievo è che un nuovo sponsor Ridley Bike ha messo in palio una bici alla società che vincerà la classifica al termine del torneo del Giro d'Italia. In questi giorni inoltre la società si sta attivando per valutare l'acquisto o il noleggio di un avanzato sistema si rilevazione cronometrica già in uso in Federazione Ciclistica Italiana - SDAM, per dare qualità al servizio, in ogni caso saranno presenti cronometristi ufficiali della FICR. Le iscrizioni sono sul posto, per eventuali informazioni scrivere a: info@scalbonesemapei.com - le gare sono aperte a tutte le categorie amatoriali FCI e agli Enti della Consulta.
VELOCITA'(categorie tutte)
QUALIFICA CON FINALE PER I TRE MIGLIORI TEMPI
Chilometro da fermo e derivati
ES-M1-M2 (1000 mt.) M3-M4 (750 mt.) M5-M6 (500 mt.) M7-M8 W1-W2 (500 mt.)
INDIVIDUALE A PUNTI ES-M1-M2 M3-M4-M5 M6-M7-M8 W1-W2
FUORI PROGRAMMA INSEGUIMENTO A SQUADRE QUARTETTI (per società ma anche misti)
legenda:
Elite/sport 19/29 anni
Master 1 30/34 anni
Master 2 35/39 anni
Master 3 40/44 anni
Master 4 45/49 anni
Master 5 50/54 anni
Master 6 55/59 anni
Master 7 60/64 anni
Master 8 > 64 anni
Master/Women-1 19/39 anni
Master/Women-2 40/54 anni
Master/Women-3 > 54 anni
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Sunday, March 21, 2010 the second stage of the Giro d'Italia Master track cycling at the Velodrome Montichiari, organized by the CLAP and the Albonese Mapei cycling team. The races are scheduled: sprint - pursuit - Km time trial and other distances - Point race and out program to educational / demonstration the team pursuit. information write to: info@scalbonesemapei.com All categories are:
program
Pursuit:
ES-M1-M2 MT. 3000
M3-M4 MT. 3000
M5-M6 MT 2000
M7-M8 MT 2000 W1-W2 MT 2000
sprints '(all categories)
WITH FINAL FOR 3 BEST TIMES
Kilometer time trial and derivatives
ES-M1-M2 (1000 mt.) M3-M4 (750 mt.) M5-M6 (500 mt.) M7-M8 W1-W2 (500 mt.)
point race EM-M1-M2 M3-M4-M5 M6-M7-M8 W1-W2
Unscheduled Team pursuit (for teams, but also mixed)
Di Admin (del 22/02/2010 @ 10:54:11, in news, linkato 27 volte)
Domenica 21 febbraio 2010,
in una splendida giornata di sole si è svolta presso il velodromo di Montichiari la prima prova del Giro d’Italia delle Piste Master. Forse un pò pochi i partenti suddivisi nelle varie categorie, le aspettative delle due società organizzatrici erano superiori, che in queste ore si stanno attivando per trovare delle soluzioni al problema, ma la carenza di partecipanti non è solo da imputare alle società ma anche dai corridori, che hanno preferito gareggiare su strada saltando così un appuntamento e un’occasione molto interessante. La pista insegna, la pista prepara e dà il colpo di pedale vincente, a dire queste parole è la campionessa Patrizia Spadaccini, lì presente insieme a noi. Lei non è venuta a gareggiare ma ad allenarsi per gli impegni con la nazionale paraolimpica. La nota positiva, rispetto alla gara d’apertura, è proprio la “quota rosa” , la presenza femminile, che seppur minima, speriamo riesca ad aprire una strada per le prossime manifestazioni. Le due donne in gara si sono presentate bene e sono state ben accolte dal gruppo dei pistard. I colleghi maschi assenti, si sono persi anche questa nota piacevole. Tutto questo non ha tolto comunque il valore tecnico delle gare, purtroppo penalizzato da qualche problemino nel rilevamento cronometrico, che in pista ricordiamo essere essenziale, non per la classifica in sé, ma perché i pistard sono abituati a confrontarsi con i propri limiti e i dati di rilevamento sono importanti per la preparazione. La pista era un po’ meno scorrevole del solito, lo dimostrano i tempi in qualifica mediamente più bassi nelle prove veloci, forse è imputabile all’umidità del legno vista la giornata umida e piovosa del sabato. La velocità dei giovani ha evidenziato che i migliori velocisti sono Mascherpa (team MAPEI), Bettinelli (team MAPEI), Tamiazzo (Team Kia Motors) e Mazzoleni (Team Breviario), in ordine di arrivo in questa occasione, anche se la differenza cronometrica tra i 4 corridori è stata minima, questo è un buon segno, quando ci sono quattro corridori di questa portata che si mettono a confronto, non può esserci che miglioramento. Nella velocità seconda fascia si delineano questi due personaggi: Fabio Alberti (team MAPEI), e Massimo Esposito (Team 99), il velocista di Albonese questa volta si prende la rivincita, questa sfida ormai appassiona. Nella terza fascia, c’è un pistard che sta venendo fuori, un certo Antonio Beretta (team REFA) che segna un buon 12,7 e vince la finale. La quarta fascia è terreno di Graziano Pantosti (Team MAPEI), è quasi impossibile batterlo nella velocità infatti la maggior parte dei suoi coetanei desiste nel tentativo, ma lui aspetta le sfide oltre il canale della Manica e si prepara giorno dopo giorno. Inseguimento giovani, prima fascia, un po’ pochini i concorrenti, il miglior tempo Giorgio Quaglia (Team Breviario) un 2,27 sui 3000 metri, alla media dei 73 orari, evidentemente qui è palese un errore di rilevamento cronometrico. Al secondo posto Remo Mazzoleni (Team Breviario), che segna un 3, 44 un tempo leggermente superiore a quello registrato un mese fa, tutto possibile, ma forse anche qui potrebbe esserci un miglioramento tecnico che non è stato evidenziato dal cronometro. Nella seconda fascia, Dario Finatti (Team Kia Motors) batte con un 2.26 i due inseguitori di casa Albonese Mapei, che segnano un 2,27 e con un distacco di soli 8 centesimi. Quindi in ordine: primo Finatti, secondo Dardi e terzo Vanzo (questo terzetto viaggiava ai 49 orari di media e non è poco). Terza fascia, ritorna Beretta, evidentemente con un buon colpo di pedale e con un ottimo 2,33 sui 2000 metri (circa 47 orari di media) batte Andrea Neri (Cyberg Sport), di soli due secondi, al terzo posto Fabrizio Fedele (team MAPEI). Quarta fascia la sfida continua, Dino Andreotti (KIA) e Guido Lupo (MAPEI), caratteristiche simili, tempi simili, età diverse, anche se di poco meno di un secondo, ancora una volta Dino batte Guido, e personalmente a noi questa sfida piace, ci entusiasma, perché sa di altri ciclismo di altri tempi… poi le donne, non si può non parlare di loro, le nostre due brave inseguitrici, hanno un passo sui 40 orari ma siamo ad inizio stagione, e il risultato finale premia la neo pistard Romani Raffaella (Team MAPEI). Ma le gare continuano con lo scratch prima fascia, vinto da Mascherpa, davanti a Bettinelli e Tamiazzo. Mascherpa ha vinto due volte nella giornata, anzi tre ma poi vedremo dove, e questo vuol, dire che sta girando molto bene. Seconda fascia, Vanzo sfrutta un lancio fortunato di Cattadori e approfitta…il passo da inseguitore permette di fare il “classico” buco, e la non belligeranza dei compagni MAPEI consentono al piemontese di arrivare da solo al traguardo. Scratch terza fascia e quarta insieme, ancora Beretta, che grazie al fondo e alla sua multidisciplinarità batte il velocista puro Pantosti, che non è ancora allenato sulle distanze maggiori. Termina la giornata la velocità olimpica, gara spettacolare nella quale i team Mapei si sono contesi il primo e secondo posto. I tempi registrati non sono tra i migliori, si può fare meglio più avanti in stagione, in questa specialità gli italiani sono plurimedagliati e si vede subito anche a Montichiari. Al terzo posto un team misto Kia Motors e team Rodella.
Che il ciclismo sia malato di doping è una realtà ormai indiscussa, una piaga che contagia ogni livello di agonista, dal dilettante, al professionista e anche gli amatori (ovvero quella schiera di ciclisti che gareggiano per divertimento e senza fini di carriera). Controlli, provocazioni, impegno sociale, si è provato di tutto ma ancora nulla, una piaga che non si toglie. Ma non stiamo lì a discutere su questo problema, la cosa più giusta da fare è 1) non prendere sostanze dopanti 2) denunciare gli illeciti. Quello che invece vorrei soffermarmi è sul fatto che "alcuni" corridori mediocri (non tutti per fortuna), cioè quelli che si allenano senza cultura, oppure (non per colpa loro in questo caso) la natura non li ha dotati di grandi risorse fisiche, quando si comparano ad una prestazione di rilievo superiore alla loro, mettono ancor prima di sapere, il sospetto del doping. Cioè, parte questa equazione lineare per la quale uno va forte perchè è dopato. Io non dico che questa equazione non abbia fondamento, ma attenzione, non si può e non si deve fare ogni erba un fascio. In primo luogo, non è simpatico dire ad un altro: "tu sei andato più forte di me allora sei dopato". Io personalmente mi sono sempre insospettito quando mi sono giunte segnalazioni in tal senso, ed ho lasciato che le cose scorressero senza darci troppa importanza. Guarda che quelli li... tu non sai... ebbene, io ho sempre risposto che fino a quando non c'è il controllo ufficiale, fino a quando non vedi con i tuoi occhi non puoi accusare qualcuno su delle supposizioni. Supposizioni, ovvero, quello va più di me, quello è "bombato". Troppo facile giudicare così. Non sarebbe meglio invece chiedersi perchè uno va più forte? Oppure farsi un'esame di coscienza per capire se effettivamente siamo preparati allo stesso modo, o ancora essere realisti sulle nostre possibilità fisiche. No, il ciclista mediocre, ha un'autocritica pressochè nulla, preferisce "infangare" piuttosto che ammettere le proprie debolezze, i propri limiti. E vi dirò di più, forse tutti non siete concordi, ma proprio tra questi frustrati si insidia il doping, perchè non ci sono altri mezzi per combattere l'avversario più forte, perchè questi "mediocri" hanno l'unica arma nell'utilizzo di armi illecite. Scrivo questo perchè sono infastidito da questo atteggiamento colpevolista prima ancora di sapere.
Di Admin (del 10/02/2010 @ 14:06:12, in news, linkato 74 volte)
INAUGURAZIONE DOMENICA 28 FEBBRAIO 2010
Apre un nuovo Museo della Bicicletta ideato e realizzato dal mitico baffuto del pedale Luciano Berruti. Il museo è situato nel Comune di COSSERIA(Sv).
Il Gruppo Sportivo Sesia organizza una gita in Auto—Pulmann con Ritrovo e Partenza nel piazzale stabilimenti Comau, sito in corso Canonico Allamano a Grugliasco, fra i due stabilimenti vi è un ampio e comodo parcheggio. Alla modica cifra di 15€.
Ma chi è Luciano Berruti:
questo personaggio è stato ben 9 volte campione italiano. La passione per il ciclismo eroico lo porta a collezionare numerosi pezzi di prestigio; venuti a conoscenza di questa preziosa collezione, parecchie organizzazioni sportive e culturali hanno invitato Luciano quale espositore di bici d epoca: è stato infatti presente al Campionato Italiano di Ciclismo svolto a S. Vendemiano, a Palù di Giovo invitato da Francesco Moser ed a moltissime Granfondo sparse nel nord Italia. Spesso lo si vede in televisione intervistato come esperto di bici d'epoca. Oltre ad essere un valido atleta è anche un antiquario del pedale. Un Museo da vedere. Terminata la gita per chi lo desidera, ad una cifra modica è possibile pranzare presso L’agriturismo LA MESA VERDE a soli 20€(previo prenotazione in anticipo), un abbondante e ricco menù di specialità dell’Appennino ligure, con piatti tipici dagli antichi sapori; per chi lo desiderasse è possibile anche effettuare gite a cavallo, nel comprensorio del parco naturale.
Per informazioni e adesione contattare il sig. Sesia Giancarlo tel.:011/9509988 347/0577968
Di Admin (del 09/02/2010 @ 14:06:12, in news, linkato 40 volte)
Ci siamo! Il 21 Febbraio 2010, presso il nuovissimo Velodromo di Montichiari (Brescia), si terrà la prima prova del “Giro d’Italia delle Piste Master”, manifestazione per tutte le categorie amatoriali della Federazione Ciclistica Italiana. E’ una novità assoluta del settore amatoriale della pista. Questa è la conseguenza logica dell’evoluzione dello storico Torneo delle Piste del Nord – Ovest , in qualcosa di più grande, in grado di coinvolgere tutte le regioni d’Italia. L’inaugurazione del torneo, che ricordiamo essere ancora in fase di ultimazione delle date agonistiche (invitiamo i Comitati Regionali che non sono ancora in calendario ad informarsi presso le Strutture Federali di competenza sulle modalità per partecipare), è organizzato dalla CLAP (Cicloclub Lombardo Amatoriale Pista – società che da anni porta avanti il Torneo delle Piste del Nord – Ovest) in collaborazione tecnico-organizzativa dalla SC Albonese MAPEI (squadra specializzata nelle discipline su pista e società che recentemente ha organizzato la prima gara della stagione sempre nel Velodromo di Montichiari). Sarà un bell’evento sportivo al quale siete tutti invitati, il ritrovo è presso il Velodromo alle ore 8,30, mentre le gare inizieranno alle ore 9,30. Le specialità in programma saranno: velocità, inseguimento individuale, scratch ed infine velocità a squadre (olimpica). Le gare sono aperte a tutte le categorie amatoriali ma vengono disputate su distanze diverse.
Riunione in pista per amatori F.C.I. aperto agli Enti della Consulta Organizzazione: CLAP (Cicloclub Lombardo Amatoriale Pista) in collaborazione con SC Albonese MAPEI Iscrizioni: sul posto fino alle ore 9.15 tassa di iscrizione 10,00 € Obbligatoria la bici da pista, possibilità noleggio sul posto. (solo inseguimento anche bici da strada) Inizio gare: ore 9.30 Gare in programma: Velocità Inseguimento individuale Scratch – Velocità Olimpica
Velocità: (200 mt di qualifica) finale per i tre migliori tempi Categorie: EL/M1/M2 (1^ fascia); M3/M4 (2^fascia); M5/M6 (3^fascia); M7/M8/Donne (4^fascia)
Inseguimento individuale: EL/M1/M2 (1^ fascia) 3000 mt. (12 giri); tutte le altre categorie 2000 mt. (8 giri)
Scratch: tutte le categorie, n° giri da definire in base ai partecipanti
Di Admin (del 01/02/2010 @ 14:18:55, in news, linkato 45 volte)
Sabato 30 gennaio, si è svolto presso il Velodromo di
Montichiari (BS) il 1° GP Albonese MAPEI Bike DeLU,
una gara su pista aperta a tutte le categoria amatoriali. Una "prima"
assoluta della stagione 2010 come organizzazione gare su pista amatoriali in velodromo
coperto. Il contesto offerto dall'impianto sportivo appena realizzato non poteva
che essere il miglior palcoscenico in cui gli attori potevano recitare. Per la
prima volta, in gare amatoriali, si sono visti spettatori sugli spalti, incuriositi
dalla manifestazione grazie al richiamo della meravigliosa struttura, molti sono
gli stessi che utilizzano il velodromo per gli allenamenti invernali per la preparazione
su strada, ma anche molti i residenti e appassionati. Questo vuol dire che Montichiari
è un polo di attrazione sul territorio da utilizzare e valorizzare. Ma
veniamo alle gare iniziando dalla velocità, prima gara in programma della
giornata. Nelle categorie ME/M1/M2 Remo Mazzoleni (assente dalle
gare da due anni e rientrato da poco alle competizioni con una buona preparazione)
impone un tempo di tutto rispetto: 11.78 e batte il nostro Cristian Bettinelli
(Albonese MAPEI) nella finale a due, che con molta sportività si congratula
aspettando una rivincita in stagione avanzata quando i livelli di preparazione
saranno più equilibrati. Giuseppe Mascherpa (Albonese
MAPEI), vero jolly delle specialità su pista, si piazza al terzo posto
davanti a Morgan Tamiazzo. Velocità M3/M4, si assistono
a tempi di notevole valore tecnico, importanti per due ragioni 1) siamo a gennaio
2) siamo tra gli over 40 anni. Miglior tempo in qualifica Fabio Alberti
(Albonese MAPEI) con 11.74, tempo che tecnicamente vista la stagione
è ottimo,mentre la finale a 2 va ad un velocissimo Giovanni Codenotti.
Roberto Dardi (Albonese MAPEI) al 4° posto pur avendo un
tempo di tutto rispetto sui 200 mt. 11.9 sec.
Nelle terza fascia della velocità, Paolo Puggia vince
la volata a due su Claudio Scabbia. Nella quarta fascia Graziano
Pantosti (Albonese MAPEI) segna un 12.4 sui 200 metri a 64 anni, che
neanche i giovani riescono a fare. Vale molto più di ogni risultato di
classifica, batte comunque il suo amico rivale Guido Lupo (Albonese
MAPEI) e il neo pistard Angelo Onofri (Albonese MAPEI). Ma veniamo
all'inseguimento, prima fascia sotto i 40 anni, anche qui Remo Mazzoleni
viaggia come un "freccia rossa" con un 3' 41 sui 3000 mt. e
regola un Riccardo Panizza che non va certamente piano con un
3' 45 (siamo a gennaio e non la luglio...questi tempi sono già forse troppo
"importanti"). Inseguimento seconda fascia, vince Alberto Vanzo
(Albonese MAPEI) con un 3' 47 sec. sui 3000 mt., (quest'anno vedremo il 750 metrista
correre questa specialità anzichè la velocità) e batte un
Giuseppe Ravasio in gran forma che segna un 3' 49 sec. Al 4°
posto Roberto DARDI (Albonese MAPEI). Inseguimento terza fascia
Neri fortissimo ed esperto nella specialità ferma i cronometri sul 2' 32
sui 2000 mt. che vuol dire essere a livello dei più giovani in proiezione
sui 3000, non può che essere soddisfatto per la stagione imminente. Inseguimenti
quarta fascia, Dino Andreotti, reduce e vincitore da una gara
a tappe importante (Tre Giorni di Bordighera), batte il nostro specialista Guido
Lupo (Albonese MAPEI) ma di pochissimo, meno di un secondo. Ci sarà
una bella sfida quest'anno tra questi due atleti di grande valore, appuntamenti
da seguire prossimamente. L'eliminazione, altra novità tra gli amatori
FCI, ecco che qui i più scaltri (e fortunati) si cimentano alla corsa "gioco"
dove l'ultimo che transita viene eliminato. Maurilio Nespoli (Albonese MAPEI) vince
su Cristian Bettinelli (Albonese MAPEI) nella prima fascia. Mentre
tra gli M3/M4 si ribalta l'ordine di classifica dell'inseguimento e vede Giuseppe
Ravasio vincere su Alberto Vanzo (Albonese MAPEI). Paolo
Puggia, autentico stradista, si impone su Tiziano Bonacina
nello scratch, al terzo posto Guido Lupo (Albonese MAPEI) a conferma
della sua versatilità come pistard. Nell'insieme l'evento è riuscito
molto bene, ottimo il valore tecnico dei tempi visto il periodo della stagione,
ottima l'organizzazione e la giuria molto rigida come giustamente deve essere,
anche se tra gli amatori eravamo abituati a situazioni più "permissive",
ma le regole sono regole e devono essere fatte rispettare. L'impianto è
perfetto ed un rigraziamento della Società agli sponsor: Illuminazioni
Braga, Bike DeLU che hanno finanziato l'evento.
velocità m1 m2
- 1° MAZZOLENI REMO tempo di qualifica 11,790 - team breviario
- 2° BETTINELLI CRISTIAN tempo di qualifica 12,056 - albonese mapei bike
delu
- 3° MASCHERPA GIUSEPPE tempo di qualifica 12,160 - albonese mapei bike
delu
- 4° TAMIAZZO MORGAN tempo di qualifica 12,286 - kia
velocità m3 m4
- 1° CODENOTTI GIOVANNI TEMPO DI QUALIFICA 11,904 - TEAM BERETTA
- 2° ALBERTI FABIO TEMPO DI QULIAFICA 11,748 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 3° ESPOSITO MASSIMO TEMPO DI QUALIFICA 12,104 - TEAM 99
- 4° DARDI ROBERTO TEMPO DI QUALIFICA 11,969 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
velocita m5 m6
- 1° PUGGIA PAOLO TEMPO DI QUALIFICA 13,111 - TEAM LAMA CART
- 2° SCABBIA CLAUDIO TEMPO DI QUALIFICA 13,275 - KIA
- 3° BONACINA ANTONIO TEMPO DI QUALIFICA 13,627 - TEAM RODELLA
- 4° FERRARI TIZIANO TEMPO DI QUALIFICA 13,415 - KIA
velocita M7-M8
- 1° Graziano PANTOSTI TEMPO DI QUALIFICA 12,4 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 2° GUIDO LUPO TEMPO DI QUALIFICA 13,1 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 3° Angelo ONOFRI TEMPO DI QUALIFICA 14 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
inseguimento m1 m2 MT. 3000
- 1° MAZZOLENI REMO 3'41,096 - TEAM BREVIARIO
- 2° PANIZZA RICCARDO 3'45",010 TEAM MANDELLO
- 3° TREZZI FABIO 3'49",963 GS TRABATTONI
- 4° NESPOLI MAURILIO 3'51",232 ALBONESE MAPEI BIKE DELU
inseguimento m3 m4 MT. 3000
- 1° VANZO ALBERTI 3'47",936 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 2° RAVASIO GIUSEPPE 3'49",604 - TEAM BREVIARIO
- 3° MILANO MARCO 3'52",650 - GS TRABATTONI
- 4° DARDI ROBERTO 3'52,891 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
inseguimento m5 m6 MT 2000
- 1° NERI ANDREA 2'32",404 - TEAM CYERG
- 2° BERETTA ANTONIO 2'35",560 - ASD REFA
- 3° FERRARI TIZIANO 2'41", 323 - KIA
- 4° FEDELE FABRIZIO 2'45",759 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
inseguimento mt. 2000 m7 m8
- 1° ANDREOTTI DINO 2'42",035 KIA
- 2° LUPO GUIDO 2'43",105 ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 3° ONOFRI ANGELO 3'09",064 ALBONESE MAPEI BIKE DELU
eliminazione m1 - m2
- 1° NESPOLI MAURILIO - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 2° BETTINELLI CRISTIAN - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 3° TREZZI FABIO - GS TRABATTONI
- 4° MASCHERPA GIUSEPPE - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
eliminazione m3 m4
- 1° RAVASIO GIUSEPPE - TEAM BREVIARIO
- 2° VANZO ALBERTO - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 3° GILARDI GIORDANO - AOLOS
- 4° DARDI ROBERTO - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
SCRACH M7-M8
- 1° PUGGIA PAOLO - TEAM LAMA CART
- 2° BONACINA TIZIANO - TEAM RODELLA
- 3° GUIDO LUPO - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
Chi è questo personaggio ritratto in foto con una simpatica signorina... è Geoff Cooke, un signore di 66 anni che nella vita ha sempre e solo pedalato. Ha partecipato alle Olimpiadi di Monaco nel 1972 nella specialità del tandem, e ha vinto una edizione dei Commonwealth Championship nel 1982. Da amatore... beh... ben 18 titoli mondiali e 31 volte campione britannico. Specialità... velocità, tandem, kilo, e sui derivati minori (750 - 500). Non ho contato i titoli continentali. E' stato allenatore delle giovanili britanniche ed è impegnato nel sociale con un programma DARE contro la droga. Ho avuto modo di conoscere Cook a Manchester, la sua città natale, agli europei. Un simpatico britannico, a vederlo senza la bici sembrerebbe un anziano signore, ma quando sale sulla pista diventa un leone. Pensate che fa i 500 metri da fermo in 37 secondi... Anche noi in Italia abbiamo un Geoff Cooke, un certo Graziano Pantosti, un amatore, che tutti gli anni porta a casa una medaglia mondiale o europea, loro sono amici e nemici, divisi forse da due lingue che non si capiscono, li ho visti osservarsi, confrontarsi scambiandosi solo qualche battuta, eppure questi due ragazzi sono i due più forti e longevi velocisti che il mondo abbia.
Di Admin (del 09/01/2010 @ 16:34:15, in gps, linkato 79 volte)
Malta & Gozo – Mountain bike tour e non solo.
Una settimana al caldo in inverno è un desiderio di molti, i più fortunati riescono ad andare in paesi tropicali con destinazioni molto “famose” ed “ambite”, ovviamente anche i costi per l’acquisto di un biglietto aereo intercontinentale salgono in maniera esponenziale, noi ciclisti invece, ci “accontentiamo” di un viaggio alla portata di molti, con costi decisamente più contenuti e non troppo lontano dai luoghi dove viviamo. Una meta che ci consente di pedalare in condizioni climatiche primaverili pur essendo in pieno inverno. La scelta è andata su Malta, un’isola del Mediterraneo a sud della Sicilia, dell’estensione di 40 km di lunghezza per una ventina di larghezza, dove l’altezza massima delle sue colline sono di circa 250 metri e dove la temperatura media a gennaio è di 15-20 gradi. Il viaggio nasce dall’esigenza di due aspetti di interesse sportivo: allenamento di tipo agonistico e viaggio itinerante alla scoperta di luoghi di interesse artistico-naturalistico. Partenza da Torino, con volo Alitalia acquistato su internet tramite il sito www.alitalia.it in abbinamento ad hotel Fortina (4 stelle) situato nella zona di Sliema, una penisola situata di fronte a Valletta. Il costo del pacchetto viaggio 406 euro a persona, comprensivo di volo + hotel con formula B&B (7 giorni e sei notti). Per spedire le biciclette, sono state usate delle borse apposite per trasporto bici, del tipo morbido ma imbottite, del costo di circa 70 euro cadauna. Le bici devono essere parzialmente smontate: ruote, manubrio e pedali, ma con semplici operazioni si riescono a riassemblare. Il costo della spedizione via aerea al seguito è di 40 euro a bici a tratta. Ma ogni compagnia applica delle tariffe diverse, a noi è persino capitato che la stessa compagnia: Alitalia, abbia applicato due tariffe diverse per l’andata e per il ritorno, infatti il ritorno è costato 20 euro a tratta. Il biglietto per le bici si paga direttamente al banco in aeroporto, ma prima di partire conviene comunicare la spedizione al numero verde. Il primo problema da risolvere è il trasferimento dall’aeroporto all’albergo. L’aeroporto di La Valletta è piccolo, nei pressi della zona di ritiro bagagli, c’è un banco informazioni (Maltatransfer) per la navetta che collega l’aeroporto con i principali alberghi di Malta, un trasporto persona è all’incirca 7-8 euro a tratta, per le bici abbiamo pattuito un costo di 7 euro in più. Conviene organizzare contestualmente in rientro, sono bene organizzati e precisi nell’appuntamento a fine vacanza. Come già scritto, l’Hotel Fortina si trova a Sliema, una cittadina situata di fronte al centro storico separata da un golfo che a tutti gli effetti ormai inglobata nella capitale. La struttura alberghiera è confortevole, dispone di un centro benessere a pagamento anche se alcuni servizi sono inclusi nel prezzo della stanza. Sliema a è una zona commerciale, caotica nel traffico, con molti negozi e locali. Giunti in albergo abbiamo rimontato in pochi minuti i nostri mezzi (portatevi dei ferri) e abbiamo speso qualche ora per una breve passeggiata sul lungomare.
PARTE SUD DI MALTA
Punto di partenza del nostro viaggio è stata Valletta, capitale della Repubblica, una visita rapida senza soffermarsi in musei o chiese in quanto intendevamo ritornare. Da Sliema a Valletta ci si arriva con una strada che costeggia il porto turistico, pur essendo vicina in linea d’aria, il percorso non è brevissimo perché bisogna ripercorrere le insenature dei due golfi per intero. Giunti alla base della Rocca fortificata di Valletta si sale sino ad arrivare alle porte. Dalle mura fortificate una splendida vista sulle tre città della Cottonera: Vittoriosa, Cospicua e Sanglea. All’interno della rocca ci sono due vie parallele pedonali con numerosi palazzi delle istituzioni maltesi che facevano un tempo parte dei possedimenti della compagnia dei Cavalieri di Malta (un ordine religioso e militare che aveva la funzione di difendere i pellegrini a Gerusalemme). La nostra tappa è proseguita alla volta delle tre città, visitando nell’ordine: Cospicua (a nostro giudizio quella meno interessante), Vittoriosa , che conta numerosi palazzi di pregio e poi una straordinaria marina su cui si affaccia il Casinò, ed infine Sanglea, con una bella via principale che porta ad un punto panoramico sulla baia proprio di fronte alla città fortificata della Valletta. Uscire dalla città e sobborghi non è una cosa semplice, poche le indicazioni, ed intenso traffico e smog. Forse per una vacanza in bici è meglio pernottare fuori dai grandi centri urbani, anche se essere a Sliema ci permette di avere a disposizione le serate in città. La destinazione della tappa successiva è Marsaklokk. Questa cittadina è interessante perché è rimasta ancora legata alle tradizione dei pescatori, si trovano infatti ancorate numerose imbarcazioni tradizionali colorate dette Luzzu, caratteristiche per il loro “occhio” sulle fiancate. Il villaggio si estende intorno ad una marina dove si trovano numerosi ristorantini per mangiare il pesce. Alla domenca si svolge un mercato molto frequentato e pieno di turisti e gente locale. Il tragitto è proseguito sul mare arrivando a Birzebbuga, una città balneare graziosa, abbiamo proseguito costeggiando dei depositi di container e centri di accoglienza per stranieri, ma d’altronde la realtà è fatta di una moltitudine di cose e non si potevano fare strade diverse. Arrivati a Zurrieq, ormai in tarda giornata, e pur volendo visitare la Blue Grotto, abbiamo deciso il rietro a Sliema. La strada in discesa e molto tranquilla (finalmente) che costeggia l’aeroporto, permette di tagliare in metà l’isola senza grandi sforzi e abbastanza rapidamente. Idee per l’allenamento:
Malta è un’isola molto abitata, di conseguenza trovare delle strade isolate è molto difficile, una strada molto valida per fare un allenamento in bici da corsa è quella che viene chiamata la n°1 che collega Valletta a Marfa Point, una strada a grande scorrimento (con molti tratti con corsia preferenziale per le bici) con due passi di 3-4 km di salita, il primo Mellieha Ridge ed il secondo Marfa Ridge, si va e si ritorna sulla stessa strada, oppure di può effettuare una variazione con un altro passo in prossimità della Victoria Line – nella sezione GPS su www.bicibikers.com c’è questo tratto di strada in GPS, che parte da Golden Bay e arriva ad un bivio nei pressi di Mosta, una bella strada panoramica e molto tranquilla. Per gli allenamenti conviene partire al mattino presto.
MALTA CENTRALE Prima tappa a Mdina (dall’arabo: città fortificata) e Rabat (zona fuori le mura), partendo sempre da Sliema. Come già scritto, non è facile uscire dalla città, abbiamo preso delle strade molto trafficate, direzione Birkirkara. E’ comunque vero che appena un po’ fuori, ci si toglie dal casino, è la zona intorno a Mdina è molto bella perché coltivata, con i classici muretti di pietra a secco, inoltre essendo più elevata, si gode una bella vista della parte sud dell’isola. Mdina è a nostro giudizio, la città più bella di Malta e i suoi dintorni sono i più indicati per gite in MTB. E’ bella visitarla anche perché è tutta pedonale. E’ circondata da mura e all’interno si trovano i palazzi dell’antica nobiltà maltese. Rabat, appena fuori le mura, è anche interessante ci sono alcune vie caratteristiche è palazzi più modesti ma ugualmente belli, inoltre da segnalare le catacombe di San Paolo e Sant’Agata, che meritano una visita. Il viaggio prosegue verso ovest, in direzione Dingli, dove parte un percorso in quota che consente di cogliere l’aspetto morfologico delle scogliere omonime. La vista è straordinaria, il percorso rimane pressoché in quota, sino alla Laferla Cross (croce). Il percorso è stato mappato in gps, e dura circa 12 km www.bicibikers.com. Dopo Laferla Cross si scende per strade minori sino ad arrivare ai siti archeologici di Mnajdra e Hagar Qim, molto interessanti dal punto di vista storico anche se 9 euro sono un prezzo un po’ elevato per l’ingresso. Proseguendo per 2 km circa si arriva al punto panoramico del Blue Grotto. Una vista molto bella su questo tratto di costa scavato dal mare. D’estate è possibile effettuare delle gite in barca. La strada del ritorno prosegue verso Qrendi, e si ricongiunge con la strada che costeggia l’aeroporto.
VISITA A GOZO
Partire da Sliema, in giornata, per effettuare una gita a Gozo e da sconsigliare per quelli non allenati, tanto per darvi delle indicazioni di massima, a fine giornata si fanno 50-60 km con un dislivello complessivo oltre i 1300 metri in condizioni spesso ventose in inverno. Da Sliema, si procede per il lungomare sino a S. Gwann, e San Julian’s, nella piccola baia si prende la strada in salita e si va ad agganciarsi alla statale n°1, per chi ha il GPS, c’è pubblicata una traccia per un’itinerario consigliato per gli allenamenti. La statale n° 1 è molto trafficata soprattutto nei pressi della città, ma appena si esce, in riva al mare, offre splendidi paesaggi delle baie che si susseguono sulla costa nord di Malta, la n° 1 ha una pista ciclabile (corsia) e su un lato è anche illuminata (non tutta ma una buona parte). Ii percorso sino a Bugibba è ondulato senza grosse asperità, ma dopo si devono superare due passi di 3-4 km con dislivelli di 200-250 metri. La vista appaga, si vedono baie dalle acque cristalline, fortezze e paesi arroccati, e sullo sfondo la meta finale, le scogliere di Gozo e Comino. Al termine della discesa dell’ultimo passo, c’è il porto dei traghetti per Gozo (info: www.gozochannel.com) il costo per un passaggio + bici è 6 euro, può capitarvi uno sconto con il ritorno gratuito. Arrivati al porto di Mgarr, siamo saliti a Vittoria (Rabat), la capitale di Gozo. Da vedere, la fortezza, dalla quale si gode il panorama dell’isola e serve per rendersi conto dell’insieme e poi per orientare le escursioni. Gozo è più verde di Malta ed è meno costruita, ci sono meno abitanti, ed è più tranquilla. Si capisce già da subito che Gozo è un’altra storia rispetto a Malta, per noi, amanti della MTB e delle attività outdoor, è sicuramente la destinazione ideale per delle vacanza a Malta e isole vicine. Con pochissimo tempo a disposizione, circa 4-5 ore, abbiamo scelto due destinazioni di Gozo suggerite oltre a Vittoria: la Azure Window, uno spettacolare arco in roccia che emerge dal mare, e Ta Cenc, le scogliere a picco sul mare. In entrambi i casi per accedere, bisogna scendere di quota e poi risalire, ma ne vale la pena. Azure Window, oltre all’arco offre un panorama favoloso sulla baia con Fungus Rock dove l’antico ordine dei cavalieri di Malta avevano trovato una pianta miracolosa per le guarigioni che sembrava un fungo. Il rientro a Sliema per la stessa strada dell’andata.
VALLETTA E SITI ARCHEOLOGICI
Una giornata dedicata alle bellezze architettoniche della città di Valletta e di alcuni siti archeologici che si trovano nelle vicinanze. Un itinerario poco impegnativo sotto il punto di vista sportivo, ma interessante perché con la bici ci si riesce a muovere agilmente addentrandosi nel dedalo di viuzze della città vecchia e percorrendo una parte sommitale dei forti che contornano la città, a piedi sarebbero troppo lunghi e stancanti da percorrere. La prima visita effettuata è stata alla Cocattedrale di San Giovanni, dallo sfarzosissimo interno barocco ed esterno austero. Un audio guida fornita all’ingresso permette di svelare la storia dei Cavalieri di Malta. Lungo la trafficata arteria principale di Valletta ci siamo portati a Paola una cittadina su un’altura a breve distanza dalla città che ospita l’Ipogeo di Hal Saflieni. La visita deve essere rigorosamente prenotata in anticipo perché per preservare le condizioni atmosferiche all’interno della cavità il numero di visitatori non deve superare le dieci unità. La visita dura circa un’ora ed è preceduta da un’audio video. Il sito è uno delle più antiche necropoli del Mediterraneo risalente a 5000 anni fa. Rientrati a Valletta ci siamo soffermati sulle mura per godersi il tramonto e abbiamo effettuato il rientro a Sliema con un piccolo battello della flotta turistica del Capitan Morgan.
COSTA NORD E VICTORIA LINES Ultimo giorno di viaggio, dedicato alla costa meno abitata e paesaggisticamente più interessante di Malta, per arrivare bisogna ripercorrere la strada n°1 (la stessa che abbiamo preso per andare all’isola di Gozo e che abbiamo descritto precedentemente), questa volta però, avendo più tempo a disposizione, ci siamo addentrati nei vari golfi che si susseguono verso nord. La prima fermata è a Balluta bay, a St. Julian’s, una baietta stretta e molto costruita, ma nell’insieme molto carina. Molto più grandi e dalle acque cristalline le baie di Bahar, Qalet e Salina. In inverno completamente vuote di bagnanti ma non osiamo pensare ad agosto. Giunti a St. Paul Bay, ci siamo diretti a Golden Bay sulla strada 118 che attraversa un territorio pressoché agricolo. Questa zona di Malta è quella più rurale. Dopo una breve sosta ci siamo diretti sulla Victoria Line, un’altura 250 mt slm alla cui sommità a fine Ottocento è stata edificata una fortificazione per la difesa di Malta, si tratta di postazioni isolate di artiglieria una linea appunto. Dalla sommità una spettacolare vista su tutta l’isola, soprattutto Mdina e Mostar. Proprio in questa città termina la nostra tappa, e ci soffermiamo con una visita alla Chiesa della quale si nota la vistosa ed imponente cupola. Rientro a Sliema per strade trafficate ma in discesa.