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		<title><![CDATA[TOUR DEL PORTOGALLO (SUD-OVEST) CICLOTURISMO]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<h2><a href="http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=793903">Tour of South West Portugal by bike</a></h2> <object width="400" height="300" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/get/flashplayer/current/swflash.cab"><param name="movie" value="http://www.everytrail.com/swf/widget.swf"/><param name="FlashVars" value="units=english&mode=0&key=ABQIAAAAggE6oX7o-2CFkLBRN20X9BTCaWgBOrVzmDbJc0e41WeTNzCWNBSYkdZ8D6iOk2yqQd-kgDCXfoqiUQ&tripId=793903&startLat=39.60368&startLon=-8.41281&mapType=Terrain&"><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.everytrail.com/swf/widget.swf" quality="high" width="400" height="300" FlashVars="units=english&mode=0&key=ABQIAAAAggE6oX7o-2CFkLBRN20X9BTCaWgBOrVzmDbJc0e41WeTNzCWNBSYkdZ8D6iOk2yqQd-kgDCXfoqiUQ&tripId=793903&startLat=39.60368&startLon=-8.41281&mapType=Terrain&" play="true"  quality="high"  pluginspage="http://www.adobe.com/go/getflashplayer"></embed></object><br/>Plan your trips with <a href="http://www.everytrail.com/guides" >EveryTrail iPhone Travel Guides</a> 
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		<title><![CDATA[S.Veran giro del C.le da Chianale by Emilio Chiolerio]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<h2><a href="http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=783015">S.Veran giro del C.le da Chianale</a></h2> <object width="400" height="300" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/get/flashplayer/current/swflash.cab"><param name="movie" value="http://www.everytrail.com/swf/widget.swf"/><param name="FlashVars" value="units=english&mode=0&key=ABQIAAAAggE6oX7o-2CFkLBRN20X9BTCaWgBOrVzmDbJc0e41WeTNzCWNBSYkdZ8D6iOk2yqQd-kgDCXfoqiUQ&tripId=783015&startLat=44.650603971&startLon=6.994482866&mapType=Terrain&"><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.everytrail.com/swf/widget.swf" quality="high" width="400" height="300" FlashVars="units=english&mode=0&key=ABQIAAAAggE6oX7o-2CFkLBRN20X9BTCaWgBOrVzmDbJc0e41WeTNzCWNBSYkdZ8D6iOk2yqQd-kgDCXfoqiUQ&tripId=783015&startLat=44.650603971&startLon=6.994482866&mapType=Terrain&" play="true"  quality="high"  pluginspage="http://www.adobe.com/go/getflashplayer"></embed></object><br/>Plan your trips with <a href="http://www.everytrail.com/guides" >EveryTrail iPhone Travel Guides</a> 
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		<title><![CDATA[Elettrostimolatore per il ciclismo]]></title>
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		<created>2010-07-20T17:28:05+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="float: right; margin-left: 10px; margin-bottom: 10px;">
<a href="http://www.flickr.com/photos/santheo/13276819/" title="photo sharing"><img src="http://farm1.static.flickr.com/10/13276819_3ef3b64b57_m.jpg" alt="" style="border: solid 2px #000000;" /></a>
<br />
<span style="font-size: 0.9em; margin-top: 0px;">
<a href="http://www.flickr.com/photos/santheo/13276819/">The agony of da feet</a>
<br />
Inserito originariamente da <a href="http://www.flickr.com/people/santheo/">santheo</a>
</span>
</div>
Non &egrave; una novit&agrave; l’utilizzo dell’elettrostimolatore come integrazione nella preparazione atletica, ho letto molto a riguardo, sui pro e contro del sistema. Prima di scrivere delle cose ho voluto provarlo direttamente in maniera costante e sistematica. La prima fase di sperimentazione era basata sull’utilizzo di programmi di forza esplosiva, abbinati all’allenamento specifico in bicicletta. Ho provato per qualche settimana, e se devo essere onesto non ho avuto molti benefici in termini di miglioramento delle performances. Forse lo utilizzavo ad intensit&agrave; troppo bassa, ma oltre a non vedere dei miglioramenti (teniamo presente che un allenamento &egrave; quasi sempre valutabile in termini di prestazione: tempo cronometrico, rapporto usato per raggiungere certe velocit&agrave; etc…) invece qui, con l’elettrostimolatore, non si riesce a percepire quanto uno &egrave; migliorato. Per cui ho abbandonato il campo in questa direzione. Un altro programma che ho utilizzato &egrave; quello decontratturante, qui invece ho riscontrato una buona risposta e immediata, per&ograve; se uno ha una buona preparazione difficilmente si trover&agrave; con le gambe di legno nel ciclismo, &egrave; questo programma &egrave; un po’ troppo violento nel massaggio, serve solo in alcuni casi specifici. Infine un programma che ho trovato veramente utile &egrave; quello della capillarizzazione, che permette un fresco afflusso di sangue ai muscoli e li ossigena bene (questa &egrave; la mia sensazione), utile nei due casi: pre-gara, permette di preparare la gamba e come post gara nei recuperi. Il ciclismo su pista &egrave; un tipo di attivit&agrave; violenta, uno sprint di 200 mt. da fermo pu&ograve; indurirti le gambe e non poco, si forma spesso moltissimo acido lattico e tossine, un massaggio (fatto in maniera tradizionale) oppure una seduta all’elettrostimolatore pu&ograve; risolvere il problema, e mentre il primo risulta difficile da attuarsi, il secondo con poche centinaia di euro si pu&ograve; ottenere. Bisogna per&ograve; abituarsi.
<br clear="all" />]]></content>
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		<title><![CDATA[Peak performance]]></title>
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		<created>2010-07-09T10:08:23+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Nei paesi anglosassoni, com'&egrave; noto (lo si vede in televisione e al cinema), si utilizza spesso la terapia dello psicologo per risolvere i problemi e vivere in maniera armoniosa con se stessi e con gli altri. Fare agonismo ad alto livello (alto inteso come livello di aspettativa di noi stessi e non in senso assoluto, anche un "amatore" dilettante pu&ograve; volere molto da se stesso e non necessariamente deve essere un'atleta d'elite), pu&ograve; generare dello stress al quale non siamo abituati. Cosa &egrave; lo stress alla fine? E' la risposta dell'organismo (fisico e mentale, bisogna vedere l'individuo nell'insieme) ad una serie di stimoli che provengono dall'esterno, che lo pongono in condizioni di allarme. L'allenamento di fatica, pone il fisico allo stress per poi compensare con un miglioramento, cos&igrave; una responsabilit&agrave;, un obiettivo da superare, stressa la mente e mette in discussione la nostra capacit&agrave; di reagire. L'ansia &egrave; una possibile manifestazione patologica. Invece il termine Peak Performance significa la massima espressione che si pu&ograve; ottenere dalla prova che intendiamo fare. Il mio suggerimento &egrave; questo, non aver paura dello stress, saperci convivere, avere la certezza che una volta affrontato un problema e superato, nel bene e nel male, lo si pu&ograve; affrontare di nuovo con maggiore serenit&agrave;. Mi &egrave; capitato di partecipare a gare importati e sentirmi con le gambe bloccate (nel ciclismo si usano le gambe, ma se facessi il tiro con l'arco probabilmente tremerebbe la mano), perch&egrave; avevo affrontato l'evento senza la giusta serenit&agrave;, dagli errori, bisogna imparare. La gara &egrave; un "esame", &egrave; un momento in cui ci si mette in discussione e genera stress. Non &egrave; negativo, lo stress... ricordiamoci che senza stressare il fisico non si migliorano le prestazioni. Bisogna conviverci. Alcune regole che possono tornare utili: non alimentare ulteriori stress rispetto a quelli normali da affrontare, se non stiamo bene con noi stessi, per il lavoro, per la famiglia o problemi diversi, &egrave; meglio lasciar perdere e dedicarsi a quelli pi&ugrave; importanti. Evitare l'atteggiamento "narcisistico", la preoccupazione della propria immagine sociale, e della supervalutazione del proprio Io, perch&egrave; l'egocentrismo non si sposa bene con una tranquillit&agrave; emotiva e psicologica. Pensare solo a fare un buon lavoro, indipendentemente da quello che gli altri e noi stessi possiamo pensare a giudicare. Non temere mai i giudizi. Un'altra cosa che alimenta lo stress &egrave; l'evento imprevisto, quindi cercare la metodicit&agrave;, usate i materiali che conoscete, alimentatevi come fate di solito, fate del giorno di gara una sequenza di rituali standard che conoscete bene. Anche se per&ograve;, abituarsi agli "imprevisti" pu&ograve; essere un arma in pi&ugrave;. Avete notato come chi ha nella sua vita affrontato pi&ugrave; gare di alto livello sappia adattarsi meglio ad ogni situazione e vive con pi&ugrave; tranquillit&agrave; la gara? Gli avversari non devono essere motivo di stress, sia che siano pi&ugrave; bravi di noi, sia che siano pi&ugrave; deboli. Cosa vuol dire questo: avere il rispetto di tutti, e accettare le sconfitte come le vittorie. Evitare l'atteggiamento tipico della volpe e l'uva (non mi interessa vincere), quella &egrave; solo una potenziale invidia irrisolta che si manifesta con la non valorizzazione dell'obiettivo pur di autogiustificarsi. Nell'insieme possiamo dire che non basta solo migliorare la qualit&agrave; dell'allenamento sul perfezionamento dei materiali e delle tecniche ma anche della mente per ottenere le massime prestazioni, forse l'unico doping (psicologico) che non crea danni ma migliora l'atleta.   ]]></content>
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		<title><![CDATA[PROGRAMMA CAMPIONATI REGIONALI PISTA PIEMONTE]]></title>
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		<created>2010-07-07T17:41:11+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>STRUTTURA TECNICA REGIONALE. <br />
PROGRAMMA CAMPIONATI REGIONALI PISTA 27/28 LUGLIO <br />
VELODROMO FRANCONE <br />
Come da Regolamento Campionato Italiano. <br />
TITOLI IN PALIO <br />
Esordienti : Velocit&agrave; e Corsa a Punti <br />
Allievi : Ins.Individuale &ndash; Velocit&agrave; &ndash; Corsa a Punti &ndash; Keirin &ndash; Americana &ndash; Vel. Olimpica <br />
Donne Esordienti : Velocit&agrave; &ndash; Corsa a Punti <br />
Donne Allieve : Inseguimento Individuale &ndash; Velocit&agrave; &ndash; Corsa a Punti <br />
Juniores : Omnium Velocit&agrave; ( Velocit&agrave; &ndash; Keirin &ndash; Eliminazione ) Omnium Resistenza ( Inseg.Indiv. &ndash; Corsa a Punti &ndash; Scratch ) <br />
Elite-Under : I TITOLI SARANNO ASSEGNATI SE ALMENO 6 PARTECIPANTI Omnium Velocit&agrave; - Omnium Resistenza <br />
<br />
1^ Giornata Marted&igrave; 27 Luglio Ritrovo ore 8,00 per categorie Esordienti-Allievi -Donne Esord./Allieve- Juniores Inizio gare ore 9,30 Esordienti : Qualificazione Corsa a Punti - Giri 25 -5 traguardi Juniores / Elite-Under : Qualificazioni 200mt lanciati ( 12 tempi ) Allievi : Velocit&agrave; &ndash;Qualificazioni 200mt lanciati (12 tempi) Donne Allieve : Velocit&agrave; &ndash;Qualificazioni 200mt lanciati Donne Esord.: Velocit&agrave; &ndash;Qualificazioni 200mt lanciati Esordienti : Velocit&agrave; &ndash;Qualificazioni 200mt lanciati (18 tempi) Juniores / Elite-Under : Inseguimento Individuale ( Finale Diretta) - ( Omnium Resistenza ) Allievi : Inseguimento Individuale ( Finale Diretta) Donne Allieve: inseguimento individuale ( Finale diretta ) Pausa : ore 13,00 Inizio gare Pomeriggio : ore 14,30 Esordienti : Batterie Velocit&agrave; 1&deg; turno ( 9 x 2 ) Donne Esord. : Batterie Velocit&agrave; 1&deg; Turno ( 3 x 2 ) Esordienti : Recupero Batterie Velocit&agrave; ( 3 x 3 ) Juniores: Batterie velocit&agrave; (6 x 2 ) Allievi : Batterie Velocit&agrave; ( 6 x 2 ) Esordienti : 2&deg; Turno Batterie Velocit&agrave; ( 6 x 2 ) Juniores: Recupero Batterie velocit&agrave; (2 x 3 ) Allievi : Recupero Batterie Velocit&agrave; ( 2 x 3 ) Esordienti : Recupero 2&deg; Turno Batterie Velocit&agrave; ( 2 x 3 ) Donne Esord.: Recupero</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[CAMPIONATI REGIONALI LOMBARDI MASTER PISTA]]></title>
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		<created>2010-07-06T09:41:01+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>Campionati Regionali Lombardi F.C.I. su pista nel Velodromo di Busto Garolfo (MI) - TROFEO AGRIBRIANZA  Organizzati dal Cicloclub Lombardo Amatori Pista. Societ&agrave; che si impegna da diversi anni nella promozione delle attivit&agrave; su pista. Essendo un campionato regionale, oltre agli assidui frequentatori e specialisti della pista, era presente un buon numero di partecipanti. Busto Garolfo &egrave; un bell’impianto, discretamente veloce, ma con un fondo liscio e abbastanza scorrevole, una pista facile, adatta anche a chi vuole iniziare le attivit&agrave; su pista. Gli “highlights” (termine anglosassone per definire le cose pi&ugrave; importanti della giornata) sono state, ottime prove dei giovani nella velocit&agrave; sui 200 mt.  – MT - M1 - M2 - Cristian Bettinelli  (Albonese MAPEI) riesce a far fermare i cronometri su 11.49 – questo risultato di notevole pregio – viene apprezzato anche dal Commissario Tecnico federale – Bielli, presente alla manifestazione. Ma i giovani danno spettacolo anche con il chilometro dove vince Trezzi Fabio (GS Trabattoni) tempo 1.10,80 e Cristian Bettinelli (Albonese MAPEI) tempo 1.11,84 vincendo le rispettive maglie da campione regionale.  Nella velocit&agrave; della seconda fascia, vince il favorito Fabio Alberti (Albonese MAPEI), purtroppo penalizzato da una caduta dovuta ad uno scoppio di un tubolare fortunatamente a bassa velocit&agrave;, davanti ai due velocisti di casa Kia Motors Cycling Team: Dario Finatti e Gianfranco Muscheri anche oggi visti fortemente in crescita. Una bella volata &egrave; stata quella della terza fascia, che ha visto confrontarsi Claudio Scabbia (Kia Motors) e Graziano Pantosti (Albonese MAPEI) in un finale da brividi, vince Scabbia per pochi centimetri e nulla vale il portentoso ed esperto colpo di reni di Pantosti (Albonese MAPEI). Le belle finali sono quelle che appassionano il pubblico, come gi&agrave; scritto in altre occasioni. Inseguimento, 7 giri (essendo la pista 380,64 mt.) non sono 3000 mt. (come dovrebbero essere), ma nella realt&agrave; sono 2660 mt. - questa distanza &egrave; stata scelta  per praticit&agrave; dei cronometristi e giuria, quindi i risultati sono da vedersi in quest’ottica e non confrontabili con i tempi sui 3000 mt. proprio per questa ragione, il parametro di riferimento &egrave; la media oraria di gara al termine della prova. I campioni lombardi, di questa specialit&agrave;, nella prima e seconda fascia, hanno percorso i 2660 mt. mediamente dai 47,5 ai 48,5 km/h di media, il che vuol dire percorrere i 3000 mt. tra in 3’ 50” fino ai 3’ 43”. Tempi discretamente buoni (ottimi in relazione all’impianto e alle condizioni meteo da Sahara) che potenzialmente potrebbero abbassarsi proprio il prossimo sabato ai campionati italiani a Montichiari (essendo un velodromo coperto il legno e molto veloce). Stesso discorso vale anche per la terza e quarta fascia che percorrono non 2000 mt. bens&igrave; 1900 mt. (5 giri), anche qui &egrave; da vedere la media di gara e relativamente il tempo. Il miglior tempo sui 750 &egrave; ottenuto da Roberto Dardi (Albonese MAPEI) con un 52,36 – un tempo di valore e di buon auspicio per fine mese quando l’atleta del team MAPEI parteciper&agrave; ai Campionati Europei, anche in questa specialit&agrave;. Antonio Beretta (Team REFA) vince i 500 mt. davanti a Scabbia, ma non essendo della Federazione Ciclistica Italiana, non pu&ograve; indossare la maglia. In analogia anche la campionessa Patrizia Spadaccini vince su Marina Lecchi, ma non essendo tesserata per il Comitato Regione Lombardia, non pu&ograve; indossare la maglia bianco verde da campionessa regionale. Seguono la gare scrath e a punti, dove si impongono Maurizio Breviario, Giuseppe Ravasio e Alberto Barzetti. Finale di giornata, in programma la velocit&agrave; Olimpica, vinta dal team Alberti, Bettinelli e Vanzo. <br />
<br />
</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Considerazioni sul ciclismo su pista]]></title>
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		<created>2010-07-02T09:00:53+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Mi &egrave; capitato recentemente di spiegare ad un profano, in questo caso un mio amico incuriosito dalla materia di discussione, di quali sono le differenze tra ciclismo su strada e ciclismo su pista. Fermo restando che era gi&agrave; a conoscenza del fatto che uno viene svolto su strada e l’altro nei velodromi, ho iniziato a spiegare anche la differenza della bicicletta (una delle cose che i profani recepiscono meglio). Siccome l’interlocutore, essendo totalmente estraneo alla conoscenza del ciclismo, ma ricettivo nei ragionamenti, la prima cosa che mi ha chiesto &egrave;: “ ma si va pi&ugrave; forte in pista? Come ci si prepara?”. Subito sono rimasto “spiazzato”, poi gli ho fatto un ragionamento che ha una sua logica, ovvero gli ho detto che le gare su strada sono essenzialmente lunghe (a parte le cronometro) e proprio per questa “lunghezza” deve essere privilegiata la resistenza, poi gli anche spiegato che quando viene svolta una gara su strada, dentro normalmente si effettuano tutte le specialit&agrave; della pista (si insegue, si fanno gli sprint e le volate, si fa ritmo… etc.) solo che tutte queste cose, devono essere “ragionate” nell’ottica del finire la gara sulla distanza, mentre nei velodromi, si separano questi gesti atletici e si effettuano delle prove di gara su ogni disciplina (lo sprint, l’inseguimento, le variazioni di ritmo nelle gare a punti, e il passo nei record dell’ora o dietro motore). E’ capitato spesso che molti stradisti, molto forti, si siano confrontati con gli specialisti della pista, per fare un esempio: Guido Messina con Fausto Coppi, Guidone Bontempi con Ottavio Dazzan… e per venire alle categorie amatoriali, ogni tanto qualche gran fondista di successo si cimenta nel tondino. Il pi&ugrave; delle volte, nonostante la grande capacit&agrave; atletica dello stradista, nulla vale nei confronti del pistard nel suo habitat naturale (il Velodromo). Questo perch&eacute; nelle discipline su pista, generalmente ogni gesto atletico deve (dovrebbe) essere portato all’eccesso, nella sua massima espressione. Per esempio, un buon passista su strada che viaggia ai 48-50 km/h di media per 10-20 km, deve confrontarsi con un pistard che fa “solo” 3000-4000 metri ai 52-54 orari. Un velocista su strada, che lancia una volata ai 57-58 orari, si trova un velocista della pista che (dovrebbe) fare almeno i 64-68 km/h. Quindi il concetto &egrave; questo, pi&ugrave; o meno, poi nella realt&agrave; spesso anche i pistard hanno risultati modesti, soprattutto nelle categorie amatoriali, per cui tutto &egrave; relativo e contestuale, per&ograve; ha un fondamento. Proprio per questo, nelle categorie giovanili, viene promossa l’attivit&agrave; su pista, proprio per “completezza” e conoscenza di quello che &egrave; la massima espressione in fatto di sprint, passo ed alte velocit&agrave;. ]]></content>
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		<issued>2010-07-02T09:00:53+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Record dell'ora (assoluto non amatori) dietro derny a 53 anni]]></title>
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		<created>2010-07-01T14:46:36+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il 21 maggio a Mosca un olandese di nome Maas Van Beek ha girato in pista per 66.288 km, mentre il precedente record era di 66.114 km. Il filmato riguarda un record precedente, inoltre il rapporto usato &egrave; il 70x11, Maas Van Beek aveva gi&agrave; tentato anche il record dell'ora senza la sella, senza riuscire a batterlo, altra curiosit&agrave; e che Van Beek &egrave; stato malato di cancro come Armstrong ed &egrave; guarito. Pare inoltre che usi il succo di barbabietola, pare che faccia bene per l'acido lattico... mah!!!! E' stato comunque bravissimo a 54 anni...<br><br><object width="450" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LXsKs0Xanw0&hl=it_IT&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LXsKs0Xanw0&hl=it_IT&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="385"></embed></object>]]></content>
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		<title><![CDATA[Rocche del Roero giro MTB da Baldissero d'Alba]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<h2><a href="http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=663282">Rocche del Roero giro da Baldissero d\'Alba</a></h2> <object width="400" height="300" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/get/flashplayer/current/swflash.cab"><param name="movie" value="http://www.everytrail.com/swf/widget.swf"/><param name="FlashVars" value="units=english&mode=0&key=ABQIAAAAggE6oX7o-2CFkLBRN20X9BTCaWgBOrVzmDbJc0e41WeTNzCWNBSYkdZ8D6iOk2yqQd-kgDCXfoqiUQ&tripId=663282&startLat=44.761531921&startLon=7.911875378&mapType=Terrain&"><embed src="http://www.everytrail.com/swf/widget.swf" quality="high" width="400" height="300" FlashVars="units=english&mode=0&key=ABQIAAAAggE6oX7o-2CFkLBRN20X9BTCaWgBOrVzmDbJc0e41WeTNzCWNBSYkdZ8D6iOk2yqQd-kgDCXfoqiUQ&tripId=663282&startLat=44.761531921&startLon=7.911875378&mapType=Terrain&" play="true"  quality="high" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.adobe.com/go/getflashplayer"></embed></object><br/>Plan your trips with <a href="http://www.everytrail.com/guides" >EveryTrail Mobile Travel Guides</a> <script type="text/javascript" src="http://www.everytrail.com/trip/widgetimpression?trip_id=663282"></script>]]></content>
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		<title><![CDATA[Considerazioni sulle discipline ciclismo su pista]]></title>
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		<created>2010-06-10T09:07:13+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img width="364" height="266" alt="" src="/public/image/foto/tabella.jpg" /><br />
Il ciclismo su pista &egrave; ricco di discipline molto differenziate tra loro, che per semplicit&agrave; si possono raggruppare in due famiglie (quelle della resistenza e quelle della velocit&agrave;). Ho trovato in rete questo grafico, che ho tradotto in italiano aggiungendoci anche due ellissi che mettono in evidenza le caratteristiche fisiche ed atletiche delle due discipline sportive descritte: endurance (tipo inseguimento) e velocit&agrave; (sprint, keirin etc..). Il triangolo rappresenta l’universo sportivo e il pallino rosso il baricentro o meglio il punto di dove ci si spinge con l’allenamento. Questo per far capire, ai neofiti, che non si pu&ograve; allenare tutto, o meglio, per diventare bravi bisogna scegliere quello in cui si riesce meglio. Per leggere il grafico &egrave; semplice, se alleno la velocit&agrave; (frequenza di pedalate), perdo un po’ di potenza e un po’ di resistenza aerobica, se alleno la forza pura, perdo di velocit&agrave; di gamba e di resistenza aerobica ed infine se alleno la resistenza aerobica, non dedicher&ograve; energie alla forza pura e alla assoluta velocit&agrave; di gamba. Quindi le due grandi famiglie di discipline: endurance (tipo inseguimento) e velocit&agrave; (sprint, keirin etc..) hanno in linea di massima allenamenti diversi, anche se dovranno essere contemplate tutte e tre le componenti, ma soffermandosi solo in maniera maggiore su due delle tre. Gli inseguitori alleneranno (velocit&agrave; di gamba – indispensabile per la pista in tutte le discipline – e resistenza aerobica in quanto la prova dura oltre i 30-40 secondi), mentre i velocisti faranno lavori di forza (pesi, partenze da fermo…) abbinati ad agilit&agrave; di gamba (dietro motore, sprint in discesa). Certo &egrave; uno schema semplicistico, ma &egrave; pi&ugrave; o meno quello che avviene. Poi &egrave; anche vero che un inseguitore, per tirare un rapporto lungo ad alta frequenza, deve lavorare anche sulla forza, cos&igrave; come un chilometri sta, deve avere anche buone doti aerobiche perch&eacute; dopo i 30-40 secondi, cio&egrave; per l’ultimo terzo di gara, un po’ di fiato non guasta.]]></content>
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		<title><![CDATA[4^ Tappa Giro d'Italia delle Piste]]></title>
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		<created>2010-06-07T12:41:02+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Sabato 5 giugno si &egrave; svolta la 4^ tappa del Giro d’Italia delle Piste Master sul velodromo Sacchi ubicato nei pressi del Parco delle Cascine a Firenze. Una gara organizzata dal Club Sportivo Firenze e da Andrea Neri (il toscano azzurro della pista del team Cyberg). La giornata prevedeva gare di velocit&agrave;, inseguimento chilometro da fermo e derivati (750 mt. e 500 mt.) e scratch. La partecipazione, &egrave; stata sottotono, non come livello qualitativo ma quantitativo di partecipanti, e questo &egrave; dovuto non per l’organizzazione e nemmeno per la “location”, che poteva essere (visto la citt&agrave; ed il contesto artistico) una meta interessante anche per le famiglie che accompagnavano i corridori. In generale, le condizioni meteo erano ottime, gran sole, un leggero venticello sul rettilineo d’arrivo obbligava a spingere il rapporto con pi&ugrave; energia, certo che il caldo intenso e secco, arrivato cos&igrave; all’improvviso, ha lasciato tutti “spiazzati” e sicuramente ha influito sulle prestazioni. Il manto del velodromo presenta inoltre moltissimi avvallamenti, quindi i tempi registrati (con prestazioni di livello pi&ugrave; basso rispetto alla media stagionale) sono da vedersi in quest’ottica, nelle curve la bicicletta tendeva a saltellare e nei rettilinei queste imperfezioni del manto rallentavano l’azione.  Nel complessivo, dati alla mano, confrontando con i risultati delle categorie Elite/U23/Junior della tappa del 2009, sempre nello stesso velodromo, sono emersi questi risultati: Cristian Bettinelli (SC Albonese MAPEI) ha ottenuto uno splendido 11,8 sui 200 metri (che lo avrebbe posizionato nei primi tre tempi tra le categorie giovanili – lo scorso anno nello stesso velodromo ha ottenuto il miglior tempo Andrea Guardini con 11.69 e secondo Luca Ceci con 11.8) – sottolineo questo elemento perch&eacute; Bettinelli &egrave; un amatore – ovvero non corre per mestiere ma nella vita &egrave; odontotecnico, &egrave; arrivato al ciclismo in et&agrave; adulta e si dedica con dedizione e professionalit&agrave;  – e talvolta le prestazioni delle categorie amatoriali non discostano molto da quelle pi&ugrave; blasonate giovanili. Anche nel chilometro da fermo, (e passaggi sui vari intertempi 750 e 500 metri), vedendo le classifiche degli Elite/U23/Junior, che a parte i tre concorrenti (Ceci, Paoli e Gasparrini) – che hanno ottenuto dei tempi che vanno dagli 1.09 al 1.10 sul km. (tempi di tutto rispetto su quella pista che penalizza di 2 secondi sui 1000 mt.) – gli altri sono stati tutti al di sopra dei 1.12-  bisogna ammettere che i nostri “amatori” che hanno registato dei tempi di 1.13 come Bettinelli o con le attenuanti della corta distanza sui 750metri (delle categorie master 3 – 40-44 anni), con tempi intorno ai 54 secondi sono in assoluto buone prestazioni che non sfigurano di fronte alle prove dei ragazzi molto pi&ugrave; giovani. Questo vuol dire che il ciclismo amatoriale (per la pista) si &egrave; ormai avvicinato ai livelli medi (non parliamo di quei pochi azzurri che riescono ad ottenere prestazioni di alto livello), e che forse sarebbe opportuno che venissero organizzate gare open (visti i pochi praticanti di queste discipline) cos&igrave; come avviene in altri paesi europei. Questo per non “sprecare” risorse economiche. Qui si tratta di “amatori” che per&ograve; non sono neofiti della pista, ma hanno alle loro spalle molta esperienza che potrebbero trasmettere anche ai giovani. Tra le novit&agrave;, che meritano una segnalazione, c’&egrave; anche il ritorno alla vittoria di Angelo Onofri, che all’et&agrave; di quasi 60 anni, effettua un 500 metri da fermo in 40 secondi.  Angelo ha corso per il Centro Sportivo del Corpo Forestale dello Stato diretto da Mario Valentini nel 1968 – insieme a Del Zio e Rossi, nomi importanti del ciclismo su pista, e avrebbe dovuto partecipare alle Olimpiadi di Monaco se… (ma chiedetelo a lui se vorrete). Quindi “amatori” ma in taluni casi anche “blasonati”. Quindi per finire a Firenze c’erano tutti (o quasi tutti) i veri appassionati dell’anello: i “neofiti” che di anno in anno migliorano nelle prestazioni, i “veterani”  che corrono e trasmettono quel che sanno ai ragazzi pi&ugrave; giovani e una piccola quota di “stradisti” che incuriositi dell’evento, si sono lasciati “prendere” e speriamo diano un seguito.]]></content>
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		<title><![CDATA[Allenamento fuori soglia]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Questo articolo &egrave; frutto di una traduzione di un testo inglese su un argomento molto interessante per gli atleti agonisti, ovvero la capacit&agrave; di resistenza allo stress fisico al di sopra delle proprie possibilit&agrave;. Gli anglosassoni la chiamano “stamina”.  Alcune volte mi &egrave; capitato di affrontare una gara dura senza la giusta convinzione di poter sfruttare il 100% delle potenzialit&agrave;, cio&egrave; dando solo il 98% anzich&eacute; il 100%. Anche quel poco che rimane (i valori percentuali sono indicativi) &egrave; quello che il mio avversario ha sfruttato per raggiungere il successo. Come si traduce in parole semplici: tirare fino a dopo il traguardo e non fermarsi prima. La prima cosa che viene fuori, dall’articolo in oggetto, &egrave; che l’et&agrave; favorisce l’adattamento psicologico allo stress, cio&egrave; invecchiando si regge meglio lo sforzo (a livello psicologico), anche se c’&egrave; un decadimento fisico che fa peggiorare le prestazioni. E’ una forma di compensazione naturale. Se il nostro atteggiamento di non accettazione della perdita di tonicit&agrave; e prestazioni con l’avanzamento dell’et&agrave;, psicologicamente potrebbe riflettersi anche sulla non-volont&agrave; di dare il massimo. Cio&egrave; ci si siede e ci auto commisera. Si pensa… siamo vecchi, non ce la facciamo etc... etc… e si inizia anche il declino mentale oltre che fisico. Il confronto con coetanei, risulta cos&igrave; importante, ma &egrave; pi&ugrave; importante il confronto con noi stessi – le gare amatoriali – viste dal mio punto di vista – sono proprio in questa direzione. La sofferenza, in bici si allena, progressivamente, secondo dopo secondo. Una tecnica &egrave; affrontare uno stesso percorso, con uno sforzo progressivo nel tempo, si inizia da poco per riuscire a battere il proprio record (che sia di prestazione con valori indiscutibilmente validi oppure con modesti risultati). Per esempio, un tratto di salita, contare quante pedalate si riesce a tenere ad una certa velocit&agrave;, oppure la distanza… insomma ognuno si deve costruire il suo record. La capacit&agrave; di “stamina” &egrave; solo rivolta agli agonisti, che hanno effettuato una visita medica presso un centro di medicina sportiva, che sono seguiti da medici… andare fuori soglia per tempi lunghi pu&ograve; essere molto pericoloso per la salute.]]></content>
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		<title><![CDATA[GIRO DEL MONTE SAN BERNARDO IN MTB]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<a title="View MTB7-Giro Del M.te Bernardo Da Rossana v.varaita on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/32322913/MTB7-Giro-Del-M-te-Bernardo-Da-Rossana-v-varaita" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;">MTB7-Giro Del M.te Bernardo Da Rossana v.varaita</a> <object id="doc_878504651966181" name="doc_878504651966181" height="600" width="100%" type="application/x-shockwave-flash" data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" style="outline:none;" >		<param name="movie" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf">		<param name="wmode" value="opaque"> 		<param name="bgcolor" value="#ffffff"> 		<param name="allowFullScreen" value="true"> 		<param name="allowScriptAccess" value="always"> 		<param name="FlashVars" value="document_id=32322913&access_key=key-1ldg9uubjoilmf723khv&page=1&viewMode=slideshow"> 		<embed id="doc_878504651966181" name="doc_878504651966181" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=32322913&access_key=key-1ldg9uubjoilmf723khv&page=1&viewMode=slideshow" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="600" width="100%" wmode="opaque" bgcolor="#ffffff"></embed> 	</object>	]]></content>
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		<title><![CDATA[TROFEO BICE LACCHINI VELODROMO DALMINE]]></title>
		<id>http://www.bicibikers.com/public/post/trofeo-bice-lacchini-velodromo-dalmine-175.asp</id>
		<created>2010-05-31T12:37:29+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<em>Gioved&igrave;, 27 maggio &ndash; Trofeo Bice Lacchini - Velodromo di Dalmine.</em>&nbsp;<br />
<br />
Si &egrave; disputata la riunione su pista (in programma per il 12 maggio e rinviata a questa data &ndash; causa maltempo). Proprio queste condizioni meteo, incerte anche per la serata, (forte umidit&agrave; della pista), hanno condizionato leggermente le prestazioni atletiche di tutti i corridori: sia nelle discipline veloci che quelle di endurance, come si pu&ograve; vedere dai tempi registrati. Buoni i presenti, quasi tutti gli &ldquo;specialisti&rdquo; si sono presentati, pi&ugrave; qualche novit&agrave;. Iniziamo dai velocisti giovani della 1^ Fascia, Cristian Bettinelli (SC Albonese MAPEI) segna un 11.78 sui 200 mt. un buon tempo ( e vince la finale a tre), anche se sappiamo che il possente velocista &egrave; in grado di scendere ben al di sotto di questa prova, al secondo posto Simone Amboni (Punto Pesenti) ed al terzo posto Riccardo Volpe (Bike Hospital) (nota: Volpe 2&deg; in qualifica e 12.40 senza lenticolare al posteriore e con una bici di altri tempi). Proprio questi due corridori che giungono alle spalle di Bettinelli, sono delle new entry e speriamo si ripresentino nelle prossime gare. I velocisti 2^ fascia, sono dominati da Fabio Alberti (SC Albonese MAPEI) - uno che di volate se ne intende - registra un 11.89 sui 200 metri e batte in finale un altro &ldquo;specialista&rdquo; come Dario Finatti (Kia Motors Cycling Team) ed il &ldquo;poliedrico&rdquo; (in quanto bravo in quasi tutte le specialit&agrave; su pista) Giuseppe Ravasio (Team Breviario). Finale 3^ fascia &ndash; Claudio Scabbia (Kia Motors Cycling Team) vince la prova su Osvaldo Capelli (team Breviario) e Fabrizio Fedele (SC Albonese MAPEI). Finale 4^ fascia: il pluricampione italiano Graziano Pantosti (SC Albonese MAPEI) batte il suo compagno ed amico Guido Lupo (SC Albonese MAPEI) e Breviario Maurizio (Team Breviario). Inseguimento 1^ fascia: vince il campione italiano Riccardo Panizza (Team Mandello) (49,2 km/h di media) (nota: questo giovane atleta arriva e vince anche in moutain bike) davanti a Remo Mazzoleni (Team Breviario), che parte come un &ldquo;chilometrista&rdquo; (il mio cronometro registra un 1.12 al primo passaggio al kilo &ndash; un dato che gli basterebbe per vincere la classica prova sui 1000 metri anche tra corridori Elite delle giovanili) per&ograve; lui di metri ne deve fare 3000 e sul finale rallenta il ritmo. Al terzo posto Maurilio Nespoli (SC Albonese MAPEI).Inseguimento 2^ fascia, sfida all&rsquo;ultimo sangue tra Roberto Dardi &ndash; 48.1 km/h media - (SC Albonese MAPEI) e Alberto Vanzo (SC Albonese MAPEI). Ne ha la meglio Dardi su Vanzo, per pochissimo (8 decimi), anche se il tempo registrato da entrambi &egrave; un po&rsquo; al di sotto dalle aspettative per le ragioni gi&agrave; descritte. Certamente lo show della gara che ha visto impegnati i due inseguitori di casa MAPEI &egrave; stato tra gli eventi &ldquo;clou&rdquo; della serata che ha catturato di pi&ugrave; l&rsquo;interesse dei presenti, ormai si sa che le sfide pi&ugrave; sono combattute e pi&ugrave; interessano al pubblico. Al terzo posto Giuseppe Ravasio (Team Breviario) che come dicevo &egrave; molto competitivo in tutte le specialit&agrave;. Inseguimento 3^ fascia: vince l&rsquo;elegante Andrea Neri (Cyberg team) &ndash; 45,8 km/h media - , il toscano &egrave; uno specialista delle crono ormai da quest&rsquo;anno si dedica esclusivamente alla pista. Batte Osvaldo Capelli (Team Breviario) e Fabrizio Fedele (SC Albonese MAPEI) . Inseguimento 4^ fascia: Guido Lupo (SC Albonese MAPEI) &ndash; 43,5 km/h media - percorre l&rsquo;anello con regolarit&agrave; e ritmo, senza mai esagerare pur essendo molto redditizio, un ritmo che &egrave; invidiabile e al di sopra di tutti nella sua categoria, cos&igrave; torna a La Loggia, in provincia di Torino, con una gara in pi&ugrave; nel suo bottino di carriera. Al secondo posto Maurizio Breviario (Team Breviario), e l&rsquo;unica donna e bravissima Marina Lecchi (Team Breviario). Gara a punti 1^ fascia: Vince Alberto Balzetti - uno degli uomini di punta del GS Trabattoni - batte Maurilio Nespoli (SC Albonese MAPEI) e Cristian Bettinelli (SC Albonese MAPEI). Gara a punti 2^ fascia: Giuseppe Ravasio (Team Breviario) parte da lontano insieme al compagno di fuga Roberto Dardi (SC Albonese MAPEI). Vince Ravasio e gli altri non possono far altro che stare a guardare la gara. Scratch 3^ fascia: vince il velocista del Kia Motor Cycling Team &ndash; Claudio Scabbia, battendo Capelli e Fedele, ricalcando il podio della velocit&agrave;. Scratch 4^ fascia: insolita ed ammirevole fuga solitaria del velocista Graziano Pantosti (SC Albonese MAPEI) che arriva al traguardo, &egrave; stato piacevole vedere la combattivit&agrave; di questo corridore, batte Maurizio Breviario (Team Breviario) e Guido Lupo (SC Albonese MAPEI). Seguono le gare di regolarit&agrave;, con la vittoria di Maurizio Breviario (Team Breviario), questa prova spesso &ldquo;snobbata&rdquo; dagli atleti pi&ugrave; competitivi, &egrave; molto simpatica e permette a chiunque, di poter cimentarsi nelle gare su pista senza particolari rischi. Il Trofeo Bice Lacchini va al team Albonese MAPEI.&nbsp;<br />
<br />
<a href="http://www.bicibikers.com/tmp/classifiche.pdf">LE CLASSIFICHE DOWNLOAD</a>&nbsp;]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.bicibikers.com/public/post/trofeo-bice-lacchini-velodromo-dalmine-175.asp"/>
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		<modified>2010-05-31T12:37:29+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[CANNONDALE MERCATINO]]></title>
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		<created>2010-05-26T17:38:40+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[MTB CANNONDALE F4 CAFFEINE  (Taglia L) <br />
<img width="0" height="0" alt="" src="/public/image/foto/cris.jpg" /><img width="400" height="320" alt="" src="/public/image/foto/cris.jpg" /><br />
Vendo MTB Cannondale modello F4:  Dedicata agli appassionati delle hardtails, la Caffeine rappresenta la scelta dei puristi. I tubi affusolati, le rinomate e quasi invisibili giunzioni Cannondale ed il design del telaio oversize ottimizzato regalano vero piacere a chi la sceglie.  TUBI POSTERIORI VERTICALI OVERSIZE:  Non &egrave; facile progettare di ottenere dagli stessi tubi comfort per il conducente e trasferimento di potenza immediato. La lunga tradizione di Cannondale nella progettazione dell&rsquo;alluminio porta alla scelta di tubi oversize, in grado di assicurare un&rsquo;esperienza ciclistica di prima classe.  TUBI A SPESSORE DIFFERENZIATO :  L'uso di tubi a spessore differenziato per il tubo sella e i tubi orizzontali ed obliqui (e anche per i foderi posteriori verticali) permette di avere maggiore resistenza laddove necessario ed elimina materiale dove non serve, per ottimizzare il rendimento attraverso la leggerezza.   CARATTERISTICHE TECNICHE:   Telaio: Caffeine  Forcella: ROCKSHOX TORA SL  Cerchi: Mach1 Sub Zero  Mozzi: Formula DC94 &amp; DC58  Raggi: DT Swiss Champion  Pneumatici: Hutchinson Toro, 26x2.15&quot;  Pedali: Crank  Guarnitura: SHIMANO M521, 22/32/44  Catena: Shimano HG53  Cassetta: SRAM PG-950, 11-32  Movimento Centrale: SHIMANO ES25  Deragliatore: Shimano Deore  Cambio: SRAM X-9  Comandi: SRAM X-5  Manubrio: Cannondale C3  Attaco manubrio: Cannondale  Serie sterzo: FSA Orbit E, 1.5&quot;  Freni: Avid Juicy 3  Leve del freno: AVID Juicy 3  Sella: Fi'zi:k NISENE SPORT2  Connotto sella: Cannondale C4   LA BICI E&rsquo; IN CONDIZIONI PERFETTE, PARI AL NUOVO!  IN REGALO: &bull; CONTACHILOMETRI  &bull; BORSELLO SOTTOSELLA  &bull; BORRACCIA  &bull; CORNA MANUBRIO In condizioni pi&ugrave; che perfette,come NUOVA! prezzo 800 euro trattabili Cristiano (TEL.338.3809410)]]></content>
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