Di Admin (del 26/05/2010 @ 17:38:40, in news, linkato 177 volte)
MTB CANNONDALE F4 CAFFEINE (Taglia L)
Vendo MTB Cannondale modello F4: Dedicata agli appassionati delle hardtails, la Caffeine rappresenta la scelta dei puristi. I tubi affusolati, le rinomate e quasi invisibili giunzioni Cannondale ed il design del telaio oversize ottimizzato regalano vero piacere a chi la sceglie. TUBI POSTERIORI VERTICALI OVERSIZE: Non è facile progettare di ottenere dagli stessi tubi comfort per il conducente e trasferimento di potenza immediato. La lunga tradizione di Cannondale nella progettazione dell’alluminio porta alla scelta di tubi oversize, in grado di assicurare un’esperienza ciclistica di prima classe. TUBI A SPESSORE DIFFERENZIATO : L'uso di tubi a spessore differenziato per il tubo sella e i tubi orizzontali ed obliqui (e anche per i foderi posteriori verticali) permette di avere maggiore resistenza laddove necessario ed elimina materiale dove non serve, per ottimizzare il rendimento attraverso la leggerezza. CARATTERISTICHE TECNICHE: Telaio: Caffeine Forcella: ROCKSHOX TORA SL Cerchi: Mach1 Sub Zero Mozzi: Formula DC94 & DC58 Raggi: DT Swiss Champion Pneumatici: Hutchinson Toro, 26x2.15" Pedali: Crank Guarnitura: SHIMANO M521, 22/32/44 Catena: Shimano HG53 Cassetta: SRAM PG-950, 11-32 Movimento Centrale: SHIMANO ES25 Deragliatore: Shimano Deore Cambio: SRAM X-9 Comandi: SRAM X-5 Manubrio: Cannondale C3 Attaco manubrio: Cannondale Serie sterzo: FSA Orbit E, 1.5" Freni: Avid Juicy 3 Leve del freno: AVID Juicy 3 Sella: Fi'zi:k NISENE SPORT2 Connotto sella: Cannondale C4 LA BICI E’ IN CONDIZIONI PERFETTE, PARI AL NUOVO! IN REGALO: • CONTACHILOMETRI • BORSELLO SOTTOSELLA • BORRACCIA • CORNA MANUBRIO In condizioni più che perfette,come NUOVA! prezzo 800 euro trattabili Cristiano (TEL.338.3809410)
Di Admin (del 23/04/2010 @ 17:45:28, in news, linkato 140 volte)
il G.S. MONCENISIO organizza per il giorno sabato 1 maggio 2010 Giro di CAPRIE in MTB
Memorial Diego Borgiattino
Cicloraduno NON COMPETITIVO in Mountain Bike
RITROVO : ore 9.00 presso il Centro Sportivo Comunale di
Caprie (viale Kennedy) – bar/ristoro “LA SOSTA”
PARTENZA : ore 10.00
PERCORSO : totale km 18 , ridotto km 8
contributo di partecipazione 5€ - CASCO DA BICI OBBLIGATORIO
T-Shirt commemorativa a tutti i partecipanti
premi a sorteggio all’arrivo tra i presenti (NB: è un
cicloraduno non competitivo pertanto NON verrà stilata
alcuna classifica della manifestazione).
Coppe o premi alle società più numerose.
Ristoro dopogara a cura di GS Moncenisio e bar “La Sosta”
Servizio sul percorso a cura di
Associazione
Naz. Alpini
Sez. di CAPRIE
Corpo Volontari
A.I.B. Squadre di
CAPRIE e CONDOVE
Per informazioni: tel. 011-9632087 e-mail: moncenisio@virgilio.it
nel corso della manifestazione è offerto agli
iscritti un servizio massaggi pre e post gara in
collaborazione con l'Istituto per le Medicine
Complementari di Torino.
Di Admin (del 23/04/2010 @ 09:30:25, in news, linkato 200 volte)
Una novità che merita una segnalazione, un corso per ACCOMPAGNATORE CICLOTURISTICO, organizzato da un Ente di formazione professionale, finanziato dalla Regione Piemonte e accreditato. Si tratta di una nuova professione nel settore turistico, che risponde alla necessità di strutture ricettive, ovvero, di avere delle figure di riferimento per accompagnare cicloescursionisti sul territorio in modo da valorizzarlo. Come avevo già scritto, la figura della Guida o Accompagnatore in MTB o bici da turismo, non ha le stesse funzioni di un maestro di MTB, sono attività che viaggiano in parallelo non si sovrappongono. La guida propone visite il luoghi di interesse, descrive e racconta il territorio, il Maestro di MTB è un tecnico della bicicletta che vi insegna la disciplina sportiva. Quindi, il corso è anche rivolto ai Maestri di MTB che vogliono migliorare l'aspetto culturale della loro professione, ponendo attenzione in maniera più attenta agli aspetti di guida/accompagnatore di turisti, viceversa, per chi ha già fatto questo corso, sarebbe opportuno abbinarlo con un corso indetto dalla Federazione Ciclistica Italiana che lo abiliti anche a Maestro di MTB, in modo da avere anche un'approfondita conoscenza degli aspetti tecnico-sportivi della bicicletta.
Di Admin (del 15/03/2010 @ 10:06:15, in news, linkato 315 volte)
Quando ero ragazzino, il mio direttore sportivo mi aveva regalato una maglia da Campione del Mondo su strada, sponsorizzata dalla Del Tongo cucine di Saronni che aveva vinto a Goodwood nel 1982, io da ragazzino la indossavo negli allenamenti immedesimandomi nella parte, avevo ovviamente 13/14 anni. Oggi, dopo oltre 25 anni, con i capelli grigi in testa, vedo che ci sono ancora ragazzini della mia età che indossano maglie da Campione del Mondo. Però, con l’età, si sono “evoluti”, non la indossano solamente, vogliono una premiazione, un articolo su un sito, insomma un giorno da protagonisti. Così, ogni ente sportivo, ogni parrocchia, si “inventa” un campionato mondiale. Io non ho una visione negativa di un Campionato Mondiale Master (termine che l’UCI utilizza), ci mancherebbe sono tesserato anche io per la FCI/UCI, mi darei la zappa sui piedi, ma vorrei un po’ di chiarezza. Un campionato mondiale, innanzitutto deve avere necessariamente la partecipazione di atleti provenienti da altre nazioni e ancor meglio altri continenti. Ma non una piccola rappresentanza di 2-3 elementi (con invece il 90% di italiani che partecipano), questo NON è un Campionato Mondiale, può essere considerata una gara internazionale, vista la presenza di stranieri, ma non un Mondiale. Pensateci bene, è come se a Mendrisio nel 2009 vi fossero solo atleti italiani, più Cancellara e Contador… non siete d’accordo? Quella dei Campioni del Mondo facili, (come del resto anche le lauree) è un fenomeno tutto italiano. Questo non toglie il valore di ciclisti che hanno vinto queste edizioni mondiali tutte italiane, ma forse non avrebbero avuto la vita così facile se si battevano con pari grado di altre nazioni. Siamo tutti profeti in patria ma fuori… Esiste poi una diatriba molto forte tra l’UCI e i vari enti della Consulta, in quanto l’UCI ritiene che debba essere l’unico Ente internazionale preposto all’organizzazione di gare dal titolo Mondiali di Ciclismo, e soprattutto all’utilizzo dei colori simbolo dell’UCI, il mitico arcobaleno olimpico che viene rappresentato sulle maglie. Bene tutti forse non sanno che gli amatori non hanno la maglia bianca ma azzurra, di un bel blu, mentre l’iride e la composizione grafica è la medesima di quelle dei giovani e dei professionisti. Quella è l’unica maglia vera da Campione del Mondo, che sia bianca (giovani) o azzurra (master). Detto questo nulla vieta a Enti di promozione sportiva ad attivarsi nell’organizzare campionati mondiale ma con due condizioni: che vi siano partecipanti da altri stati (in maniera massiccia) e che non usino la maglia dell’UCI, perché non ne hanno il diritto (e parlo dei diritti d’autore che in Italia vengono “calpestati”). Allego alcune maglie a titolo di esempio, notate che per ogni specialità hanno una grafica diversa.
Di Admin (del 12/03/2010 @ 13:44:01, in news, linkato 119 volte)
SABATO 8 & DOMENICA 9 MAGGIO 2010
Idea per pedalare in compagnia in Liguria.
Il gruppo ciclistico CEDAS (UISP) organizza una gita in Auto - Pullman con bici al seguito a LOANO ( SV) 70€ (con acconto di €50 entro venerdì 23 aprile) Per informazioni più dettagliate rivolgersi a :
Sig. re GRANDE GIOVANNI 011/613152
LOANO 2 VILLAGE
Con piscina annessa
(pensione completa il sabato e la domenica ½ pensione)
Di Admin (del 22/02/2010 @ 10:54:11, in news, linkato 107 volte)
Domenica 21 febbraio 2010,
in una splendida giornata di sole si è svolta presso il velodromo di Montichiari la prima prova del Giro d’Italia delle Piste Master. Forse un pò pochi i partenti suddivisi nelle varie categorie, le aspettative delle due società organizzatrici erano superiori, che in queste ore si stanno attivando per trovare delle soluzioni al problema, ma la carenza di partecipanti non è solo da imputare alle società ma anche dai corridori, che hanno preferito gareggiare su strada saltando così un appuntamento e un’occasione molto interessante. La pista insegna, la pista prepara e dà il colpo di pedale vincente, a dire queste parole è la campionessa Patrizia Spadaccini, lì presente insieme a noi. Lei non è venuta a gareggiare ma ad allenarsi per gli impegni con la nazionale paraolimpica. La nota positiva, rispetto alla gara d’apertura, è proprio la “quota rosa” , la presenza femminile, che seppur minima, speriamo riesca ad aprire una strada per le prossime manifestazioni. Le due donne in gara si sono presentate bene e sono state ben accolte dal gruppo dei pistard. I colleghi maschi assenti, si sono persi anche questa nota piacevole. Tutto questo non ha tolto comunque il valore tecnico delle gare, purtroppo penalizzato da qualche problemino nel rilevamento cronometrico, che in pista ricordiamo essere essenziale, non per la classifica in sé, ma perché i pistard sono abituati a confrontarsi con i propri limiti e i dati di rilevamento sono importanti per la preparazione. La pista era un po’ meno scorrevole del solito, lo dimostrano i tempi in qualifica mediamente più bassi nelle prove veloci, forse è imputabile all’umidità del legno vista la giornata umida e piovosa del sabato. La velocità dei giovani ha evidenziato che i migliori velocisti sono Mascherpa (team MAPEI), Bettinelli (team MAPEI), Tamiazzo (Team Kia Motors) e Mazzoleni (Team Breviario), in ordine di arrivo in questa occasione, anche se la differenza cronometrica tra i 4 corridori è stata minima, questo è un buon segno, quando ci sono quattro corridori di questa portata che si mettono a confronto, non può esserci che miglioramento. Nella velocità seconda fascia si delineano questi due personaggi: Fabio Alberti (team MAPEI), e Massimo Esposito (Team 99), il velocista di Albonese questa volta si prende la rivincita, questa sfida ormai appassiona. Nella terza fascia, c’è un pistard che sta venendo fuori, un certo Antonio Beretta (team REFA) che segna un buon 12,7 e vince la finale. La quarta fascia è terreno di Graziano Pantosti (Team MAPEI), è quasi impossibile batterlo nella velocità infatti la maggior parte dei suoi coetanei desiste nel tentativo, ma lui aspetta le sfide oltre il canale della Manica e si prepara giorno dopo giorno. Inseguimento giovani, prima fascia, un po’ pochini i concorrenti, il miglior tempo Giorgio Quaglia (Team Breviario) un 2,27 sui 3000 metri, alla media dei 73 orari, evidentemente qui è palese un errore di rilevamento cronometrico. Al secondo posto Remo Mazzoleni (Team Breviario), che segna un 3, 44 un tempo leggermente superiore a quello registrato un mese fa, tutto possibile, ma forse anche qui potrebbe esserci un miglioramento tecnico che non è stato evidenziato dal cronometro. Nella seconda fascia, Dario Finatti (Team Kia Motors) batte con un 2.26 i due inseguitori di casa Albonese Mapei, che segnano un 2,27 e con un distacco di soli 8 centesimi. Quindi in ordine: primo Finatti, secondo Dardi e terzo Vanzo (questo terzetto viaggiava ai 49 orari di media e non è poco). Terza fascia, ritorna Beretta, evidentemente con un buon colpo di pedale e con un ottimo 2,33 sui 2000 metri (circa 47 orari di media) batte Andrea Neri (Cyberg Sport), di soli due secondi, al terzo posto Fabrizio Fedele (team MAPEI). Quarta fascia la sfida continua, Dino Andreotti (KIA) e Guido Lupo (MAPEI), caratteristiche simili, tempi simili, età diverse, anche se di poco meno di un secondo, ancora una volta Dino batte Guido, e personalmente a noi questa sfida piace, ci entusiasma, perché sa di altri ciclismo di altri tempi… poi le donne, non si può non parlare di loro, le nostre due brave inseguitrici, hanno un passo sui 40 orari ma siamo ad inizio stagione, e il risultato finale premia la neo pistard Romani Raffaella (Team MAPEI). Ma le gare continuano con lo scratch prima fascia, vinto da Mascherpa, davanti a Bettinelli e Tamiazzo. Mascherpa ha vinto due volte nella giornata, anzi tre ma poi vedremo dove, e questo vuol, dire che sta girando molto bene. Seconda fascia, Vanzo sfrutta un lancio fortunato di Cattadori e approfitta…il passo da inseguitore permette di fare il “classico” buco, e la non belligeranza dei compagni MAPEI consentono al piemontese di arrivare da solo al traguardo. Scratch terza fascia e quarta insieme, ancora Beretta, che grazie al fondo e alla sua multidisciplinarità batte il velocista puro Pantosti, che non è ancora allenato sulle distanze maggiori. Termina la giornata la velocità olimpica, gara spettacolare nella quale i team Mapei si sono contesi il primo e secondo posto. I tempi registrati non sono tra i migliori, si può fare meglio più avanti in stagione, in questa specialità gli italiani sono plurimedagliati e si vede subito anche a Montichiari. Al terzo posto un team misto Kia Motors e team Rodella.
Che il ciclismo sia malato di doping è una realtà ormai indiscussa, una piaga che contagia ogni livello di agonista, dal dilettante, al professionista e anche gli amatori (ovvero quella schiera di ciclisti che gareggiano per divertimento e senza fini di carriera). Controlli, provocazioni, impegno sociale, si è provato di tutto ma ancora nulla, una piaga che non si toglie. Ma non stiamo lì a discutere su questo problema, la cosa più giusta da fare è 1) non prendere sostanze dopanti 2) denunciare gli illeciti. Quello che invece vorrei soffermarmi è sul fatto che "alcuni" corridori mediocri (non tutti per fortuna), cioè quelli che si allenano senza cultura, oppure (non per colpa loro in questo caso) la natura non li ha dotati di grandi risorse fisiche, quando si comparano ad una prestazione di rilievo superiore alla loro, mettono ancor prima di sapere, il sospetto del doping. Cioè, parte questa equazione lineare per la quale uno va forte perchè è dopato. Io non dico che questa equazione non abbia fondamento, ma attenzione, non si può e non si deve fare ogni erba un fascio. In primo luogo, non è simpatico dire ad un altro: "tu sei andato più forte di me allora sei dopato". Io personalmente mi sono sempre insospettito quando mi sono giunte segnalazioni in tal senso, ed ho lasciato che le cose scorressero senza darci troppa importanza. Guarda che quelli li... tu non sai... ebbene, io ho sempre risposto che fino a quando non c'è il controllo ufficiale, fino a quando non vedi con i tuoi occhi non puoi accusare qualcuno su delle supposizioni. Supposizioni, ovvero, quello va più di me, quello è "bombato". Troppo facile giudicare così. Non sarebbe meglio invece chiedersi perchè uno va più forte? Oppure farsi un'esame di coscienza per capire se effettivamente siamo preparati allo stesso modo, o ancora essere realisti sulle nostre possibilità fisiche. No, il ciclista mediocre, ha un'autocritica pressochè nulla, preferisce "infangare" piuttosto che ammettere le proprie debolezze, i propri limiti. E vi dirò di più, forse tutti non siete concordi, ma proprio tra questi frustrati si insidia il doping, perchè non ci sono altri mezzi per combattere l'avversario più forte, perchè questi "mediocri" hanno l'unica arma nell'utilizzo di armi illecite. Scrivo questo perchè sono infastidito da questo atteggiamento colpevolista prima ancora di sapere.
Di Admin (del 10/02/2010 @ 14:06:12, in news, linkato 265 volte)
INAUGURAZIONE DOMENICA 28 FEBBRAIO 2010
Apre un nuovo Museo della Bicicletta ideato e realizzato dal mitico baffuto del pedale Luciano Berruti. Il museo è situato nel Comune di COSSERIA(Sv).
Il Gruppo Sportivo Sesia organizza una gita in Auto—Pulmann con Ritrovo e Partenza nel piazzale stabilimenti Comau, sito in corso Canonico Allamano a Grugliasco, fra i due stabilimenti vi è un ampio e comodo parcheggio. Alla modica cifra di 15€.
Ma chi è Luciano Berruti:
questo personaggio è stato ben 9 volte campione italiano. La passione per il ciclismo eroico lo porta a collezionare numerosi pezzi di prestigio; venuti a conoscenza di questa preziosa collezione, parecchie organizzazioni sportive e culturali hanno invitato Luciano quale espositore di bici d epoca: è stato infatti presente al Campionato Italiano di Ciclismo svolto a S. Vendemiano, a Palù di Giovo invitato da Francesco Moser ed a moltissime Granfondo sparse nel nord Italia. Spesso lo si vede in televisione intervistato come esperto di bici d'epoca. Oltre ad essere un valido atleta è anche un antiquario del pedale. Un Museo da vedere. Terminata la gita per chi lo desidera, ad una cifra modica è possibile pranzare presso L’agriturismo LA MESA VERDE a soli 20€(previo prenotazione in anticipo), un abbondante e ricco menù di specialità dell’Appennino ligure, con piatti tipici dagli antichi sapori; per chi lo desiderasse è possibile anche effettuare gite a cavallo, nel comprensorio del parco naturale.
Per informazioni e adesione contattare il sig. Sesia Giancarlo tel.:011/9509988 347/0577968
Di Admin (del 09/02/2010 @ 14:06:12, in news, linkato 113 volte)
Ci siamo! Il 21 Febbraio 2010, presso il nuovissimo Velodromo di Montichiari (Brescia), si terrà la prima prova del “Giro d’Italia delle Piste Master”, manifestazione per tutte le categorie amatoriali della Federazione Ciclistica Italiana. E’ una novità assoluta del settore amatoriale della pista. Questa è la conseguenza logica dell’evoluzione dello storico Torneo delle Piste del Nord – Ovest , in qualcosa di più grande, in grado di coinvolgere tutte le regioni d’Italia. L’inaugurazione del torneo, che ricordiamo essere ancora in fase di ultimazione delle date agonistiche (invitiamo i Comitati Regionali che non sono ancora in calendario ad informarsi presso le Strutture Federali di competenza sulle modalità per partecipare), è organizzato dalla CLAP (Cicloclub Lombardo Amatoriale Pista – società che da anni porta avanti il Torneo delle Piste del Nord – Ovest) in collaborazione tecnico-organizzativa dalla SC Albonese MAPEI (squadra specializzata nelle discipline su pista e società che recentemente ha organizzato la prima gara della stagione sempre nel Velodromo di Montichiari). Sarà un bell’evento sportivo al quale siete tutti invitati, il ritrovo è presso il Velodromo alle ore 8,30, mentre le gare inizieranno alle ore 9,30. Le specialità in programma saranno: velocità, inseguimento individuale, scratch ed infine velocità a squadre (olimpica). Le gare sono aperte a tutte le categorie amatoriali ma vengono disputate su distanze diverse.
Riunione in pista per amatori F.C.I. aperto agli Enti della Consulta Organizzazione: CLAP (Cicloclub Lombardo Amatoriale Pista) in collaborazione con SC Albonese MAPEI Iscrizioni: sul posto fino alle ore 9.15 tassa di iscrizione 10,00 € Obbligatoria la bici da pista, possibilità noleggio sul posto. (solo inseguimento anche bici da strada) Inizio gare: ore 9.30 Gare in programma: Velocità Inseguimento individuale Scratch – Velocità Olimpica
Velocità: (200 mt di qualifica) finale per i tre migliori tempi Categorie: EL/M1/M2 (1^ fascia); M3/M4 (2^fascia); M5/M6 (3^fascia); M7/M8/Donne (4^fascia)
Inseguimento individuale: EL/M1/M2 (1^ fascia) 3000 mt. (12 giri); tutte le altre categorie 2000 mt. (8 giri)
Scratch: tutte le categorie, n° giri da definire in base ai partecipanti
Di Admin (del 01/02/2010 @ 14:18:55, in news, linkato 171 volte)
Sabato 30 gennaio, si è svolto presso il Velodromo di
Montichiari (BS) il 1° GP Albonese MAPEI Bike DeLU,
una gara su pista aperta a tutte le categoria amatoriali. Una "prima"
assoluta della stagione 2010 come organizzazione gare su pista amatoriali in velodromo
coperto. Il contesto offerto dall'impianto sportivo appena realizzato non poteva
che essere il miglior palcoscenico in cui gli attori potevano recitare. Per la
prima volta, in gare amatoriali, si sono visti spettatori sugli spalti, incuriositi
dalla manifestazione grazie al richiamo della meravigliosa struttura, molti sono
gli stessi che utilizzano il velodromo per gli allenamenti invernali per la preparazione
su strada, ma anche molti i residenti e appassionati. Questo vuol dire che Montichiari
è un polo di attrazione sul territorio da utilizzare e valorizzare. Ma
veniamo alle gare iniziando dalla velocità, prima gara in programma della
giornata. Nelle categorie ME/M1/M2 Remo Mazzoleni (assente dalle
gare da due anni e rientrato da poco alle competizioni con una buona preparazione)
impone un tempo di tutto rispetto: 11.78 e batte il nostro Cristian Bettinelli
(Albonese MAPEI) nella finale a due, che con molta sportività si congratula
aspettando una rivincita in stagione avanzata quando i livelli di preparazione
saranno più equilibrati. Giuseppe Mascherpa (Albonese
MAPEI), vero jolly delle specialità su pista, si piazza al terzo posto
davanti a Morgan Tamiazzo. Velocità M3/M4, si assistono
a tempi di notevole valore tecnico, importanti per due ragioni 1) siamo a gennaio
2) siamo tra gli over 40 anni. Miglior tempo in qualifica Fabio Alberti
(Albonese MAPEI) con 11.74, tempo che tecnicamente vista la stagione
è ottimo,mentre la finale a 2 va ad un velocissimo Giovanni Codenotti.
Roberto Dardi (Albonese MAPEI) al 4° posto pur avendo un
tempo di tutto rispetto sui 200 mt. 11.9 sec.
Nelle terza fascia della velocità, Paolo Puggia vince
la volata a due su Claudio Scabbia. Nella quarta fascia Graziano
Pantosti (Albonese MAPEI) segna un 12.4 sui 200 metri a 64 anni, che
neanche i giovani riescono a fare. Vale molto più di ogni risultato di
classifica, batte comunque il suo amico rivale Guido Lupo (Albonese
MAPEI) e il neo pistard Angelo Onofri (Albonese MAPEI). Ma veniamo
all'inseguimento, prima fascia sotto i 40 anni, anche qui Remo Mazzoleni
viaggia come un "freccia rossa" con un 3' 41 sui 3000 mt. e
regola un Riccardo Panizza che non va certamente piano con un
3' 45 (siamo a gennaio e non la luglio...questi tempi sono già forse troppo
"importanti"). Inseguimento seconda fascia, vince Alberto Vanzo
(Albonese MAPEI) con un 3' 47 sec. sui 3000 mt., (quest'anno vedremo il 750 metrista
correre questa specialità anzichè la velocità) e batte un
Giuseppe Ravasio in gran forma che segna un 3' 49 sec. Al 4°
posto Roberto DARDI (Albonese MAPEI). Inseguimento terza fascia
Neri fortissimo ed esperto nella specialità ferma i cronometri sul 2' 32
sui 2000 mt. che vuol dire essere a livello dei più giovani in proiezione
sui 3000, non può che essere soddisfatto per la stagione imminente. Inseguimenti
quarta fascia, Dino Andreotti, reduce e vincitore da una gara
a tappe importante (Tre Giorni di Bordighera), batte il nostro specialista Guido
Lupo (Albonese MAPEI) ma di pochissimo, meno di un secondo. Ci sarà
una bella sfida quest'anno tra questi due atleti di grande valore, appuntamenti
da seguire prossimamente. L'eliminazione, altra novità tra gli amatori
FCI, ecco che qui i più scaltri (e fortunati) si cimentano alla corsa "gioco"
dove l'ultimo che transita viene eliminato. Maurilio Nespoli (Albonese MAPEI) vince
su Cristian Bettinelli (Albonese MAPEI) nella prima fascia. Mentre
tra gli M3/M4 si ribalta l'ordine di classifica dell'inseguimento e vede Giuseppe
Ravasio vincere su Alberto Vanzo (Albonese MAPEI). Paolo
Puggia, autentico stradista, si impone su Tiziano Bonacina
nello scratch, al terzo posto Guido Lupo (Albonese MAPEI) a conferma
della sua versatilità come pistard. Nell'insieme l'evento è riuscito
molto bene, ottimo il valore tecnico dei tempi visto il periodo della stagione,
ottima l'organizzazione e la giuria molto rigida come giustamente deve essere,
anche se tra gli amatori eravamo abituati a situazioni più "permissive",
ma le regole sono regole e devono essere fatte rispettare. L'impianto è
perfetto ed un rigraziamento della Società agli sponsor: Illuminazioni
Braga, Bike DeLU che hanno finanziato l'evento.
velocità m1 m2
- 1° MAZZOLENI REMO tempo di qualifica 11,790 - team breviario
- 2° BETTINELLI CRISTIAN tempo di qualifica 12,056 - albonese mapei bike
delu
- 3° MASCHERPA GIUSEPPE tempo di qualifica 12,160 - albonese mapei bike
delu
- 4° TAMIAZZO MORGAN tempo di qualifica 12,286 - kia
velocità m3 m4
- 1° CODENOTTI GIOVANNI TEMPO DI QUALIFICA 11,904 - TEAM BERETTA
- 2° ALBERTI FABIO TEMPO DI QULIAFICA 11,748 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 3° ESPOSITO MASSIMO TEMPO DI QUALIFICA 12,104 - TEAM 99
- 4° DARDI ROBERTO TEMPO DI QUALIFICA 11,969 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
velocita m5 m6
- 1° PUGGIA PAOLO TEMPO DI QUALIFICA 13,111 - TEAM LAMA CART
- 2° SCABBIA CLAUDIO TEMPO DI QUALIFICA 13,275 - KIA
- 3° BONACINA ANTONIO TEMPO DI QUALIFICA 13,627 - TEAM RODELLA
- 4° FERRARI TIZIANO TEMPO DI QUALIFICA 13,415 - KIA
velocita M7-M8
- 1° Graziano PANTOSTI TEMPO DI QUALIFICA 12,4 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 2° GUIDO LUPO TEMPO DI QUALIFICA 13,1 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 3° Angelo ONOFRI TEMPO DI QUALIFICA 14 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
inseguimento m1 m2 MT. 3000
- 1° MAZZOLENI REMO 3'41,096 - TEAM BREVIARIO
- 2° PANIZZA RICCARDO 3'45",010 TEAM MANDELLO
- 3° TREZZI FABIO 3'49",963 GS TRABATTONI
- 4° NESPOLI MAURILIO 3'51",232 ALBONESE MAPEI BIKE DELU
inseguimento m3 m4 MT. 3000
- 1° VANZO ALBERTI 3'47",936 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 2° RAVASIO GIUSEPPE 3'49",604 - TEAM BREVIARIO
- 3° MILANO MARCO 3'52",650 - GS TRABATTONI
- 4° DARDI ROBERTO 3'52,891 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
inseguimento m5 m6 MT 2000
- 1° NERI ANDREA 2'32",404 - TEAM CYERG
- 2° BERETTA ANTONIO 2'35",560 - ASD REFA
- 3° FERRARI TIZIANO 2'41", 323 - KIA
- 4° FEDELE FABRIZIO 2'45",759 - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
inseguimento mt. 2000 m7 m8
- 1° ANDREOTTI DINO 2'42",035 KIA
- 2° LUPO GUIDO 2'43",105 ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 3° ONOFRI ANGELO 3'09",064 ALBONESE MAPEI BIKE DELU
eliminazione m1 - m2
- 1° NESPOLI MAURILIO - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 2° BETTINELLI CRISTIAN - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 3° TREZZI FABIO - GS TRABATTONI
- 4° MASCHERPA GIUSEPPE - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
eliminazione m3 m4
- 1° RAVASIO GIUSEPPE - TEAM BREVIARIO
- 2° VANZO ALBERTO - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
- 3° GILARDI GIORDANO - AOLOS
- 4° DARDI ROBERTO - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
SCRACH M7-M8
- 1° PUGGIA PAOLO - TEAM LAMA CART
- 2° BONACINA TIZIANO - TEAM RODELLA
- 3° GUIDO LUPO - ALBONESE MAPEI BIKE DELU
Di Admin (del 22/12/2009 @ 23:52:53, in news, linkato 202 volte)
Conferenza Stampa della presentazione dei Torino World Master Games che si terranno nel 2013, presenta l'evento Mercedes Bresso Pres. Reg. Piemonte video in streaming clicca qui
Di Admin (del 19/12/2009 @ 23:28:02, in news, linkato 239 volte)
Per gli amici di Bicibikers, da pochi giorni è possibile avere un contatto diretto con Bicibikers anche su Facebook, gli amici sono ben accetti. User name: Bicibikers Velodrome.
Di Admin (del 02/12/2009 @ 08:40:28, in news, linkato 260 volte)
Da una settimana è uscito per il secondo anno consecutivo l'annuario del ciclismo piemontese 2009. Molti di voi lo conoscono. Si tratta di un libro di 320 pagine e oltre 500 fotografie che racconta con ricerca certosina l'intera attività ciclistica svolta in Piemonte nel 2009: tutti gli arrivi delle gare esordienti, allievi, juniores e dilettanti disputate. Articoli di commento sulle suddette categorie e ancora su mtb, giovanissimi, cicloturisti, cicloamatori, società e pista. Inoltre è possibile trovare l'elenco di tutte le società piemontesi della FCI con tesserati, indirizzi ecc...Insomma, una panoramica completa a 360 gradi curata del sottoscritto e da altri collaboratori giornalistici, come me, del quotidiano nazionale Tuttosport. Per tutti gli appassionati della bicicletta è un bellissimo regalo di natale, per le società un premio per le loro lotterie durante i pranzi sociali, o un omaggio per i propri corridori. Insomma, vi invitiamo ad acquistarlo. Per ragioni economiche il libro non si trova in edicola(20 euro un libro; 100 euro 6 libri; 150 euro 10 libri) Potete richiederlo mediante il Comitato Regionale Piemontese, che appoggia e finanzia l'iniziativa, se passate da Torino o comunque prendendo accordi con voi per incontrarci o spedirvelo. Il libro è anche uno strumento utile per tutti i praticanti e gli appassionati della due ruote, dirigenti di società e corridori. Vi invitiamo ad acquistarlo.
Info: Paolo Buranello - Giornalista di Tuttosport e coordinatore giornalistico per il Piemonte de Il Mondo del Ciclismo.
Nelle gare cicloamatoriali esistono da diversi anni campionati provinciali, regionali, nazionali, continentali e mondiali, allo stesso modo delle gare giovanili. Il fatto che vi siano questi campionati presuppone che esistano i campioni. Ma può considerarsi in cicloamatore un campione? O meglio fino a quando una prestazione può essere considerata da campione? A volte sono infastidito da certi atteggiamenti di alcuni corridori che pensano di essere dei campioni pur non avendo nè l'età e nè la prestazione da campione. O meglio, un corridore di 35 anni, cicloamatore, che abbia una media personale a cronometro di 42 orari, anche se vince i Campionati del Mondo non può (secondo me) considerarsi un campione. Eppure spesso questi hanno atteggiamenti da "divi" del pedale. Ben diverso invece un cicloamatore che vince una gara con 45 orari a 65 anni, questa prestazione, pur non essendo di livello assoluto è significativa di un modello sportivo-fisico-morale da portare come esempio, appunto: un campione! Un altro punto essenziale è il valutare oltre che la prestazione in sè, anche quanti corridori erano antagonisti del campione in gara. Pochi corridori che partecipano, anche se è un Campionato del Mondo, non fanno un campione.